Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 17:36
VITTORIA - 22/12/2017
Cronache - Banda del buco in azione in contrada Boscopiano

Tentano di rubare una cassaforte: presi

Tutti sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

La banda de buco si stava preparando ad alleggerire un supermercato di contrada Boscopiano a Vittoria della cassaforte contenente circa 10 mila euro. E´ stato il sopralluogo degli stessi ladri effettuato in precedenza per manomettere il sistema di allarme e spianarsi così la strada per il furto a farli finire invece in manette. Si tratta di due vittoriesi ed altrettanti albanesi: Salvatore Dinicola, Giuseppe Ragusa, e i fratelli Hamet e Francesko Dogani, di 47, 52, 36 e 31 anni. Il quartetto aveva preso di mira la cassaforte contenente gli incassi giornalieri del supermercato. Ma la manomissione del sistema anti intrusione non era passato inosservato e così c´è stato tutto il tempo per tendere la rete, nella quale i malintenzionati sono caduti quando hanno tentato il colpo, senza immaginare di essere attesi. Erano stati in tre ad introdursi nei locali, mentre il quarto complice li attendeva in auto col motore acceso. I ladri avevano quindi praticato un grosso foro in una parete di cartongesso del supermercato (foto) e, con l´ausilio di un flex, avevano forzato l´ingresso della stanza dove si trovava la cassaforte: a questo punto è scattato il blitz e tutti sono stati colti in flagranza di reato e quindi arrestati, mentre anche l´autista rimasto all´esterno veniva bloccato.

Proprio nella vettura sono stati trovati e sequestrati 4 ricetrasmittenti utilizzate dai ladri per comunicare tra loro, altri 2 flex, alcuni palanchini, passamontagna, cacciavite e torce elettriche: insomma, tutto l´occorrente per compiere furti notturni e non solo. Tutti e quattro sono stati dunque rinchiusi nel carcere di Ragusa.