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Venerdì 20 Luglio 2018 - Aggiornato alle 14:40
VITTORIA - 19/12/2017
Cronache - Le indagini della polizia sono durate 6 mesi

Sequestro di persona e lesioni personali

I due soggetti avevano organizzato la spedizione punitiva perchè la vittima aveva venduto ad un loro parente della droga pagata con i gioielli di famiglia Foto Corrierediragusa.it

Sei mesi di indagini della polizia del commissariato di Vittoria per far luce su un caso di sequestro di persona che ha ora portato all’emissione, da parte del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ragusa, di due ordinanze di applicazione di misura cautelare a carico di altrettanti soggetti vittoriesi, entrambi già noti per vari reati, tra cui quelli del caso in oggetto, ovvero sequestro di persona e lesioni personali. I fatti risalgono al giugno scorso, quando le volanti erano intervenute in pieno centro, su segnalazione di una solerte cittadina, che, spaventata ed insospettita da ciò che era accaduto, aveva subito chiamato il 113. La donna aveva visto in strada un’autov parcheggiata in maniera anomala, dalla quale erano scesi due uomini che avevano trascinato fuori dalla macchina una terza persona, molto giovane, che avevano aggredito verbalmente: si trattava di un 20enne, noto alla polizia per reati di droga. E´ emerso che quest´ultimo era stato prelevato con la forza dal bar in cui si trovava e fatto salire di peso sull´auto dai due soggetti, i quali lo avevano punito per il fatto che il 20enne avesse venduto droga ad un ragazzo che l´aveva pagata con i gioielli ai quali la famiglia teneva moltissimo.

I due soggetti autori della spedizione punitiva contro lo spacciatore, che era stato malmenato e poi scaricato per strada, sono stati raggiunti, come accennato, dalle misure cautelari. La vittima, come riferito dalla stessa polizia, non si era per niente mostrato collaborativo per il buon esito delle indagini.