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Martedì 23 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 14:56 - Lettori online 756
VITTORIA - 15/12/2017
Cronache - La polizia ha denunciato l’autore del gesto

VIDEO Dà fuoco a un distributore per 2 euro di resto

A poche decine di metri c’è l’ospedale nuovo e la zona residenziale con tante case Foto Corrierediragusa.it

Poteva avere conseguenze gravissime l’atto incendiario di un vittoriese di 40 anni, già noto alle forze dell´ordine e che, la notte scorsa, per futili motivi, ha appiccato le fiamme ad un distributore di carburanti sito nell’immediata periferia cittadina. L’allarme è stato dato al commissariato di polizia di Vittoria dai vigili del fuoco intervenuti nella stazione di servizio sita in via Cavalieri di Vittorio Veneto, all’uscita della città in direzione Comiso, in linea d’aria ad appena 50 metri dall’ala nuova dell’ospedale Guzzardi e della zona residenziale con parecchie case. L´uomo aveva agito mosso dal rancore ed in preda ai fumi dell´alcol per non aver ricevuto dal gestore della stazione di servizio 2 euro di resto per la mancata erogazione di un pacchetto di sigarette dal distributore automatico usato dallo stesso piromane (vedere video sotto)



E´ quanto accertato dalla polizia, che è risalita al 40enne con l’ausilio del personale della scientifica, dopo aver estrapolato e visionato le immagini registrate dall’impianto interno di videosorveglianza del distributore di carburante. Impressionanti le scene registrate all’una circa della notte e che si possono vedere dal video che vi proponiamo, dove si nota l´uomo che, proveniente dai campi attigui, scavalca il muro di recinzione, si avvicina alle pompe di benzina, introduce una banconota, seleziona la colonnina da utilizzare, estrae la pistola per erogare il carburante ed irrora l’area circostante con la benzina che a fuoriesce a fiotti, poi si allontana, estrae un accendino dalla tasca destra del giaccone ed appicca il fuoco. Il lampo è violentissimo e tutto comincia a bruciare mentre l´uomo si allontana di corsa.

Le fiamme consumano il combustibile sparso a terra, si vedono alcuni ragazzi che si avvicinano ed evidentemente chiamano i vigili del fuoco che arrivano poco dopo e domano l’incendio, scongiurando una sicura esplosione a poche decine di metri dai cinque piani dell’ospedale nuovo e dalla zona residenziale ad altissima densità abitativa.

La polizia avvia le indagini. La qualità delle immagini è scadente ma alcuni particolari non sfuggono agli agenti, gli stessi che la sera prima erano stati chiamati ad intervenire proprio in quell’area di servizio, su richiesta del gestore, che continuava ad avere problemi con un cliente. L’uomo che appicca le fiamme è difatti proprio quello della discussione della sera prima. I poliziotti riescono ad individuarlo, identificarlo e rintracciarlo. Lo trovano a casa dove ad aprire è la moglie, lui è a letto, ancora annebbiato dai fumi dell’alcool.

Gli agenti perquisiscono la casa e trovano nella lavatrice gli indumenti corrispondenti a quelli indossati dal piromane nelle immagini viste poco prime: puzzano di benzina. Fuori casa, in un locale di servizio, gli agenti rinvengono anche il giubbotto. L’uomo appare collaborativo, dice di volere raccontare la storia, si assume le proprie responsabilità, dice di essersi pentito. La sera prima era andato alla stazione di servizio per reclamare in quanto il giorno prima aveva cercato di rifornirsi al distributore di sigarette attiguo al bar. Aveva inserito la somma di 4,30 euro ma non aveva ricevuto il prodotto.

Il gestore, mostrandogli lo scontrino che era stato emesso per la mancata erogazione, che segnava la somma di 2 euro e 30, si mostrava disposto a restituirgli quella minore somma, sostenendo che la macchinetta non si sbaglia. L’incendiario non voleva sentire ragioni e pretendeva 4 euro e 30. Per quella differenza di 2 euro i 2 erano arrivati alle mani ed era stato richiesto l’intervento della volante per sedare gli animi, cosa che sembrava essere riuscita.

Invece l’uomo, per quelle due euro di differenza, ha raccontato di avere serbato un profondo rancore, di essere tornato a casa ed aver bevuto parecchio, alzando il gomito. Poi, in preda ai fumi dell’alcol, in piena notte aveva appiccato il fuoco. Dopo avere introdotto una banconota da 20 euro nella macchinetta erogatrice di carburante aveva iniziato a versare la benzina e ad appiccare il fuoco, rischiando a sua volta di rimanere bruciato, dato che le fiamme gli avevano lambito un piede. Poi il rapido ritorno a casa ed il tentativo di cancellare le prove inserendo in lavatrice gli indumenti e gettando prima dell’arrivo a casa il giaccone. Dunque l´uomo è stato fotosegnalato dalla polizia scientifica e denunciato all’autorità giudiziaria per incendio aggravato poiché applicato ad un deposito di materiale infiammabile o esplodente.