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Lunedì 22 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 19:59 - Lettori online 645
VITTORIA - 13/12/2017
Cronache - Operazione della guardia di finanza di Catania

Vittoria, associazione mafiosa: 8 arresti

Ordinanza del gip, emessa su richiesta della direzione distrettuale antimafia etnea. Il plauso del sindaco Moscato Foto Corrierediragusa.it

La guardia di finanza di Catania, nell´ambito dell´operazione "Ghost Trash", ha arrestato otto persone per associazione mafiosa finalizzata all´acquisizione di posizioni dominanti nel settore economico della realizzazione di imballaggi destinati alle produzioni ortofrutticole di Vittoria, intestazione fittizia di imprese e traffico illecito di rifiuti. Le fiamme gialle hanno eseguito un´ordinanza del gip, emessa su richiesta della direzione distrettuale antimafia della procura di Catania, che dispone anche il sequestro di sei compendi aziendali intestati a presunti prestanome nel tentativo di eludere l´applicazione di misure di prevenzione patrimoniali. Il valore complessivo delle imprese sequestrate è stimato in circa 15 milioni di euro.

Le indagini, svolte dal Gico del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Catania, hanno preso spunto da una segnalazione proveniente dalla direzione nazionale antimafia, dopo un esposto presentato dal direttore del Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti e dei beni a base di polietilene, nel quale veniva denunciata una presunta e illegale raccolta e lavorazione di rifiuti plastici. Le indagini, oltre ad accertare il coinvolgimento di alcune aziende ritenute dagli inquirenti vicine alla Stidda e a Cosa Nostra, in un articolato sistema di stoccaggio illecito di rifiuti, hanno delineato il nuovo modus operandi dei clan nelle zone con importanti realtà produttive.

Gli indagati, stando agli esiti delle indagini, si sarebbero imposti attraverso l´acquisizione del controllo esclusivo di settori economici di rilievo come la produzione degli imballaggi. Il controllo sarebbe stato acquisito anche con intimidazioni. Le aziende oggetto di indagine sarebbero divenute leader nel settore della produzione degli imballaggi estromettendo le ditte concorrenti che non si piegavano alle condizioni imposte, assumendo in tal modo il controllo dell´intera filiera commerciale.

OPERAZIONE "GHOST TRASH": IL PLAUSO DEL SINDACO DI VITTORIA
In merito all´operazione "Ghost trash" eseguita dalla Guardia di Finanza e condotta dalla direzione distrettuale antimafia etnea, che ha portato ad alcuni arresti per associazione mafiosa finalizzata all’acquisizione di posizioni dominanti nel settore economico della realizzazione di imballaggi, intestazione fittizia di imprese e traffico illecito di rifiuti, è intervenuto il primo cittadino Giovanni Moscato. «Esprimo il mio più vivo apprezzamento – ha commentato il sindaco – per l´operazione che ha permesso di liberare la città da una pericolosa cappa di malaffare. Come già ho avuto modo di sottolineare nei mesi scorsi, con denunce pubbliche, nonché nella mia relazione alla commissione regionale Antimafia e inoltre in diverse note ufficiali indirizzate e inviate agli organi dello Stato, la paura che la criminalità organizzata si innestasse anche nell´imprenditoria e nei settori economicamente più remunerativi come l´indotto agricolo, è risultata essere fondata.

La nostra amministrazione ha messo in campo nuovi strumenti cercando di porre regole e di ripristinare la legalità nel settore agricolo; basti pensare al regolamento del mercato ortofrutticolo di Fanello, al nuovo sistema degli accessi nella struttura mercatale nonché ai controlli su centinaia e centinaia di aziende anche per mezzo di richieste di informative e comunicazioni antimafia. A riprova di ciò alcune aziende sottoposte a sequestro nell´operazione odierna erano già state interdette nei mesi passati con nostro provvedimento dall´ingresso nel mercato ortofrutticolo, dopo aver richiesto e ottenuto informative antimafia. Ed, ancora, abbiamo interdetto l´ingresso anche ad altre aziende che, seppure non soggette a provvedimenti di sequestro, sono comunque riconducibili a qualcuno dei soggetti arrestati in questa operazione, ma anche in altre operazioni precedenti.

Il percorso è ancora lunghissimo, le storture esistono e vanno combattute, ma occorre mettere in campo le azioni utili a difendere gli imprenditori seri e la nostra economia. Il mercato ortofrutticolo è il nostro centro economico e va difeso e tutelato. Questi ultimi arresti rappresentano la strada giusta per difendere l´economia sana, che rappresenta la stragrande maggioranza del tessuto economico del territorio. Preannuncio che il comune, quale gestore del Mercato Ortofrutticolo - conclude il sindaco - si costituirà parte civile nel procedimento penale che scaturirà dagli arresti di oggi».