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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:38 - Lettori online 1057
VITTORIA - 24/09/2017
Cronache - Gli strascichi politici dell’operazione "Exit poll"

Scioglimento consiglio comunale? Non è detto

Per il senatore Mauro il commissariamento sarebbe dannoso Foto Corrierediragusa.it

Rischio infiltrazioni e il M5S chiede lo scioglimento del consiglio comunale. Non si è fatta attendere la posizione ufficiale del movimento e del gruppo consiliare che in una nota in cui si ribadisce che «Quanto risulta dalle indagini rappresenta un’offesa ai cittadini onesti che desideravano e desiderano ancora una svolta reale. Oggi arriva una ventata di chiarezza, un punto per aprire gli occhi e ripartire. Occorre che la città venga messa a conoscenza di tutti i presunti giochi politici elettorali - si legge nella nota - che hanno svilito ed annullato la volontà politica degli elettori, i quali hanno votato con convinzione un programma».

Lo scioglimento non è, tuttavia, un atto automatico, anche se l’indagine della procura di Catania lascia intendere che sussistano molte probabilità. Dovrà essere il prefetto, sulla base di valutazioni amministrative e giudiziarie, a ravvisare la necessità di insediare una commissione, così come successo a Scicli, con il preciso compito di accertare eventuali infiltrazioni malavitose a Palazzo Iacono con elementi «concreti, univoci e rilevanti».

La relazione della commissione sarà poi posta all’attenzione del Ministro dell’Interno che provvederà, se lo riterrà necessario, al commissariamento e quindi allo scioglimento. Al momento risulta indagato e coinvolto nella inchiesta della procura solo il consigliere comunale Fabio Nicosia, che è stato sospeso dalla carica con provvedimento prefettizio. Il consigliere comunale Salvo Salemi è intervenuto sulla questione scioglimento con una nota in cui scrive: «Occorre consentire alla Prefettura e conseguentemente al Ministero dell’Interno, di acquisire la sussistenza degli elementi di univocità, congruità e rilevanza, perchè in caso contrario si tratterebbe di una accelerazione forzata che non aiuterebbe la città in un momento delicato come questo. Personalmente - conclude - mi sento assolutamente legittimato alla mia funzione».

Anche il consigliere Giuseppe Scuderi rintuzza subito l’iniziativa del M5S: «Voglio ricordare che soltanto un consigliere é indagato, gli altri sono persone per bene che hanno guadagnato la propria elezione con il consenso pulito dei cittadini, non abbiamo nulla da nascondere o di cui vergognarci e porteremo a compimento il nostro mandato elettorale a testa alta». Si anima dunque il dibattito in una città ancora incredula per l´accaduto.

MAURO: "IL COMMISSARIAMENTO NON E´ LA SOLUZIONE IDEALE"
«Chi chiede a gran voce il commissariamento della città di Vittoria per mafia, non ama la città di Vittoria. Insistere su questo punto non equivale al normale attacco politico nei confronti del primo cittadino e dell’attività amministrativa dell’intera Giunta, che sarebbe anche legittimo sul piano del fare opposizione all´avversario, ma è un vero e proprio attacco alle istituzioni e a ciò che rappresentano. Chi invoca il commissariamento, prima che l’iter giudiziario abbia il suo corso, vuole che sulla città rimanga una macchia indelebile che danneggerebbe le imprese e la gente onesta e laboriosa che lì vive e opera». Lo dichiara il senatore Giovanni Mauro, commissario di Forza Italia per la provincia di Ragusa e candidato all´Assemblea Regionale Siciliana nelle elezioni del 5 novembre, in merito ai recenti fatti giudiziari che hanno interessato Vittoria, con particolare riferimento alle richieste di commissariamento per mafia del Comune.

FABIO NICOSIA SOSPESO DA CONSIGLIERE COMUNALE
Fabio Nicosia non è più consigliere comunale di Vittoria. Con provvedimento del prefetto Maria Carmela Librizzi è stata dichiarata difatti la sussistenza della causa di sospensione dalla carica di consigliere comunale, prevista dall’articolo 11 del decreto legislativo del 31 dicembre 2012, n.235, nei confronti di Nicosia, a seguito dell’avvenuta formale conoscenza dell’esecuzione della misura cautelare agli arresti domiciliari. Fabio Nicosia era stato eletto consigliere comunale in occasione delle consultazioni elettorali per il rinnovo del consiglio comunale di Vittoria del 5 giugno 2016.

"Tale provvedimento - si legge nella nota diramata dalla prefettua - adottato nei confronti di Nicosi in esito alla comunicazione da parte dell’autorità giudiziaria competente, in quanto destinatario della misura coercitiva, è stato inviato al comune di Vittoria per l’immediata esecutività. La misura cautelare, come accennato, è stata eseguita nell’ambito della recente operazione «Exit Poll», condotta dal comando provinciale della guardia di finanza di Catania e coordinata dalla procura etnea, che ha coinvolto il consigliere comunale per scambio elettorale politico mafioso, in relazione alle elezioni amministrative del comune di Vittoria, tenutesi nel giugno 2016.