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Giovedì 14 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 14:54 - Lettori online 494
VITTORIA - 03/08/2017
Cronache - La vittima ha dovuto far ricorso alle cure dei medici

Rissa per il pallone requisito: un arresto

L’arresto è stato eseguito dai carabinieri Foto Corrierediragusa.it

Pomeriggio movimentato in un lido balneare della frazione marinara di Scoglitti dove un gruppo di ragazzi, incuranti delle più comuni regole di buona educazione, hanno iniziato a giocare a pallone sulla battigia, infastidendo tutti gli altri bagnanti dell’affollata spiaggia, che chiedevano solo di trascorrere un pomeriggio di relax al mare. I ragazzi, invece, anziché prestare attenzione a dove finiva il pallone, hanno iniziato a lanciarlo anche a notevole distanza da dove si trovavano, con la conseguenza che hanno più volte colpito altri ospiti dello stabilimento balneare. Esasperati dai richiami rimasti inascoltati, i bagnanti hanno richiesto l’intervento del bagnino del lido che, dopo aver anch’egli più volte richiamato all’ordine i ragazzi, visto che non veniva ascoltato, ha deciso di togliere il pallone ai ragazzi per cercare di portare un minimo di tranquillità sulla spiaggia.

La situazione, però, si è aggravava ulteriormente, perché uno dei ragazzi ha chiesto l’intervento di suo padre, Gaetano Tonghi, 35 anni, vittoriese già noto per reati specifici, che, anche con la complicità degli amici del figlio, ha aggredito il povero bagnino, colpendolo ripetutamente con calci e pugni.

A questo punto si è reso necessario l’intervento delle forze dell´ordine e, in pochi minuti, è arrivata una pattuglia dei carabinieri che, dopo aver bloccato il 35enne e appurato quanto era accaduto, lo hanno arrestato per rissa e lesioni aggravate. Al malcapitato bagnino, invece, non è restato altro da fare che recarsi al pronto soccorso per ricevere le cure del caso, tra cui alcuni punti di sutura al labbro: ne avrà per almeno otto giorni.

Gaetano Tonghi, che, tra l’altro, era anche sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata a seguito di una precedente condanna per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.