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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 16:15 - Lettori online 961
VITTORIA - 01/07/2017
Cronache - La lite domestica sarebbe scoppiata per futili motivi

Spacca la faccia alla sua donna: arrestato

La polizia è subito intervenuta dopo la segnalazione al 113. E’ il secondo caso di maltrattamenti in pochi giorni Foto Corrierediragusa.it

«Fratture multiple massiccio facciale» e prognosi di 45 giorni salvo complicazioni: questo il referto medico col quale i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria si sono pronunciati prestando le cure ad una giovane rumena picchiata dal compagno 30enne. La segnalazione per «lite in famiglia» era giunta al 113 e la polizia era giunta tempestivamente in un’abitazione del centro cittadino. La giovane rumena era a terra, in preda a fortissimi dolori, col volto tumefatto e con evidenti segni di fratture. Adagiato accanto a lei un bimbo di appena quattro mesi, che si apprenderà essere il figlio della stessa e del compagno manesco che con violentissimo ceffone le aveva procurato quelle gravi lesioni.

L’autore di tanta violenza invece se ne stava in corridoio, agitato e trafelato. I poliziotti lo hanno bloccato e ammanettato. E’ stato necessario l’intervento del 118 per trasportare la donna in ospedale, mentre l’uomo è stato condotto in commissariato, dove poi sono scattate le manette. La lite sarebbe scoppiata per futili motivi. La donna, nonostante le gravi lesioni riportate, ha rifiutato il ricovero per la necessità di accudire il neonato, rifiutandosi di sporgere denuncia contro l’uomo, peraltro inutile in questo caso in cui la procedibilità è prevista d’Ufficio.

La donna non ha sporto denuncia per timore che l’uomo, una volta arrestato, non potesse più lavorare e provvedere al mantenimento suo e del figlioletto, atteso che è disoccupata e non possiede mezzi autonomi di sostentamento. Tuttavia la drammatica vicenda vissuta l’ha vista chiedere ai poliziotti di impedire all´uomo di avvicinare lei ed il bambino. L’associazione «Il Filo di Seta» ha infine assicurato ogni possibile assistenza e sostegno alla donna.

Appena qualche giorno fa la sezione volanti di Ragusa aveva arrestato un 39enne ragusano, disoccupato, accusato di maltrattamenti in famiglia. La polizia era intervenuta dopo la telefonata della moglie, che era stata presa a pugni e sbattuta contro il muro dall´uomo, riuscendo poi a sfuggirgli per rifugiarsi in bagno, dove ha poi telefonato al 113.