Dall´Inghilterra a Viterbo, lo Tsunami porta altri due arresti. L´operazione antidroga che prende il nome dal terribile uragano si è arricchita di altri tasselli: due latitanti sono stati difatti assicurati alla giustizia dalla Squadra mobile coordinata dal dirigente Francesco Marino.
Le manette sono scattate nel Regno Unito per Antonino Polo (nella foto), 44 anni, originario del Leccese. Polo è stato catturato su mandato d´arresto europeo a Londra, dove si era stabilito da 4 anni. La polizia inglese ha lavorato in stretta sinergia con quella iblea, che ha nel frattempo ammanettato un altro latitante, Giuseppe Bonavota, 54 anni, di Vibo Valentia. Quest´ultimo era scampato al blitz dello scorso ottobre, rifugiandosi a Viterbo, dov´è scattato l´arresto.
Con l´operazione "Tsunami" venne a galla un giro di droga esteso in 12 province d’Italia, con la base operativa in quella iblea, a Vittoria. La droga arrivava anche da corrieri colombiani e tedeschi.
Nell´operazione antidroga furono impiegati almeno 300, fra poliziotti e finanzieri con l´ausilio di unità cinofile per arrestare 69 persone con l´accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti: hascisc e cocaina. Crocevia dello smercio Vittoria, Acate, Comiso e Scicli, con estensione anche verso le province di Milano, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Caltanissetta, Salerno, Lecce, Siracusa, Varese, Vibo Valentia ed Enna.
Venivano spacciati grossi quantitativi di cocaina ed hashish reperiti nell’hinterland milanese e a Reggio Calabria e trasportati con la complicità di insospettabili corrieri. L’organizzazione vantava «collegamenti» anche con la Colombia e la Germania. La droga veniva smerciata con una fitta rete di spacciatori nei luoghi più disparati.
Ci sono voluti due anni di indagini (2004-2006) per individuare gli appartenenti alle due organizzazioni, di cui una gestita da Pasquale Castellino e riconducibile al clan stiddaro «Dominante»; e l´altra riconducibile a Carmelo La Rocca, già in carcere per la strage di San Basilio e a suo tempo reggente del clan «Piscopo». Altri due sodalizi criminali facevano capo a Vincenzo Lo Monaco e Sebastiano Castiglia. Solo a Vittoria sono finite in manette circa 40 delle 69 persone, di cui 6 già in carcere. Anche degli insospettabili commercianti facevano parte dell’articolata organizzazione. Elemento nuovo, rispetto al passato, non c´era un vero leader. I due sodalizi lavoravano in stretta siniergia, evitando qualsiasi guerra fra di loro.
I NOMI DI TUTTI I SOGGETTI COLPITI DALLE ORDINANZE DU CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PER L´OPERAZIONE "TSUNAMI":
Antonino Polo
Giuseppe Bonavota
Gaetano Mantello
Antonino Pettinato
Salvatore Nanfaro
Filippo Alberti
Gaetano Abbate
Maurizio Adamo
Luigi Michele Albanese
Filippo Alberti
Andrea Alcerito
Giuseppe Ballarò
Mirko Ballarò
Giancarlo Barresi
Maurizio Bova
Giovanna Brugnoli
Giacomo Buccheri
Mario Buda
Santo Buda
Marcello Salvatore Campisi
Biagio Cannizzo
Gaetano Cannizzo
Gianfranco Cascino
Davide Castellino
Pasquale Castellino
Sebastiano Castiglia
Giovanni Cirica
Emanuele Cirnigliaro
Marco Cirnigliaro
Carlo D’Atria
Salvatore Denaro
Angelo Di Bona
Angelo Di Mercurio
Salvatore Di Mercurio
Antonino Di Modica
Nuccio Di Noto
Giuseppe Di Vita
Giacomo Fazzari
Giuseppe Gandolfo
Giombattista Giordanella
Tommaso Giordanella
Giovanni Giudice
Vito Gravina
Antonietta Iacono
Melissa Incardona
Carmelo La Rocca
Giuseppe La Terra
Venerando Lauretta
Domenico Lo Iacono
Emanuele Lo Monaco
Francesco Lo Monaco
Vincenzo Lo Monaco
Francesco Lombardo
Francesco Longo
Rosario Macrì
Giombattista Marceca
Emanuele Marotta
Francesca Menta
Antonino Minardi
Giuseppe Pavone
Mamdi Jamil
Francesco Antonio Ranieri
David Rizzo
Luigi Rotondo
Salvatore Russo
Luigi Ruta
Giovanni Salerno
Vincenzo Elia Sciacca
Roberto Scollo
Maria Lucia Spadaro
Giuseppe Starti
Giuseppe Strangio
Antonio Tinghino
Salvatore Tommasi
Domenico Zuccalà