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Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:53 - Lettori online 762
VITTORIA - 06/04/2017
Cronache - I prodotti della terra erano comunque commestibili

Otto tonnellate di ortaggi confiscati a Fanello

Controlli a tappeto nei box e non solo Foto Corrierediragusa.it

Quasi 8 tonnellate di ortaggi confiscati per la mancata tracciabilità del prodotto, sanzioni comminate per migliaia di euro e verifiche in corso sulle posizioni di alcuni commercianti. E’ l’esito del controllo amministrativo e antifrode portato a termine al mercato ortofrutticolo di Fanello a Vittoria dalla polizia, in collaborazione con il corpo forestale e l’ispettorato. Come accennato, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo propedeutico alla confisca ingenti quantità di zucchine, peperoni, pomodori, melenzane e cetrioli per complessivi 7 mila 733 chili risultati non tracciati e poi donati alla Caritas in quanto comunque assolutamente commestibili e quindi non pericolosi per la salute. Il controllo si poneva diversi obiettivi, tra cui la verifica dell’effettiva presenza nella struttura commerciali dei titolari delle licenze ed il rispetto delle normative in ordine ai prodotti ortofrutticoli commercializzati, in particolare la loro provenienza, al fine di tutelare i consumatori e gli stessi produttori e commercianti. Controllata anche la posizione di tutti gli altri lavoratori, spesso impiegati, come riferiscono gli inquirenti, in violazione delle norme vigenti e senza alcun contratto di lavoro.

Il controllo ha interessato in particolare 2 box, di cui uno avrebbe violato diverse norme di legge e lo stesso regolamento del mercato, sia per quanto riguarda la posizione lavorativa dei dipendenti, sia in ordine alla tracciabilità della merce, con la già citata confisca dei prodotti poi devoluti in beneficenza. Nell’ambito del controllo a tappeto è stata infine contestata anche la violazione amministrativa della detenzione di idrocarburi negli spazi del mercato, condotta vietata in quanto pericolosa per l’incolumità di operatori ed utenti.