Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:20 - Lettori online 319
VITTORIA - 11/03/2017
Cronache - Uno dei fucili aveva sparato da poco

Fucili rubati e munizioni: un arresto

Gli investigatori hanno accertato che le armi sono oggetto di due recenti furti consumati a Ragusa e Vittoria Foto Corrierediragusa.it

Potrebbe esserci un possibile legame, secondo gli inquirenti, tra i furti di armi ed i colpi esplosi l’altra notte a scopo intimidatorio contro i veicoli di un incensurato, e il sequestro di due fucili rubati, di cui uno aveva peraltro sparato da poco, con conseguente arresto del vittoriese 33enne Giuseppe Ingala, che deteneva illegalmente armi e munizioni nascosti in una azienda agricola di cui era socio. I fucili erano stati rubati a Vittoria e Ragusa pochi giorni fa, e alla luce di ciò l’uomo deve rispondere anche del reato di ricettazione. A seguito delle denunce di furto di armi delle ultime settimane e dei colpi esplosi ai danni dei due veicoli, danneggiati sul parabrezza e sul cofano, escludendo la matrice mafiosa del gesto intimidatorio la polizia aveva visionato decine di immagini estratte dagli impianti di videoregistrazione. E così i due fucili rubati sono stati trovati in un’azienda agricola, nascosti sotto della plastica dismessa, così come le numerose munizioni. Gli investigatori hanno accertato che le armi sono oggetto di due recenti furti consumati a Ragusa e Vittoria in abitazioni private.

Uno dei fucili aveva sparato da poco e, sempre secondo gli inquirenti, potrebbe essere quello utilizzato per danneggiare i due veicoli di proprietà dell’incensurato vittoriese, che, sentito dalla polizia, non si sarebbe saputo spiegare il motivo del gesto intimidatorio. Al termine della perquisizione, Ingala e gli altri soci della cooperativa sono stati condotti in questura. La scientifica ha sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici tutti i proprietari dell’azienda agricola, denunciandoli in stato di libertà e arrestando solo Ingala, che ha ammesso le proprie responsabilità in merito alla detenzione illegale delle armi.