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Sabato 16 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 0:57 - Lettori online 385
VITTORIA - 23/12/2016
Cronache - Ne danno notizia i legali della famiglia

Omicidio Inglese: risarcimento

Il governo italiano si deve adeguare Foto Corrierediragusa.it

Un anno dopo l’archiviazione dell’omicidio di Ivano Inglese parte la diffida stragiudiziale in nome e per conto dei genitori del giovane nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Giustizia, del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Ragusa. E´ quanto comunicato dagli avvocati Giuseppe Nicastro e Anna Iachella in merito all´assassinio del giovane postino vittoriese, finito a colpi di pistola il 20 settembre del 2012 e per il quale non è mai stato trovato un colpevole. La diffida è stata fatta al fine di costituire in mora gli organi dello Stato, per il risarcimento dei danni subiti dai genitori, in seguito all’uccisione del figlio. Gli avvocati ritengono che lo Stato non possa disinteressarsi dei delitti che restano impuniti e ne debba rispondere sia che l’autore o gli autori siano rimasti sconosciuti, sia che tali casi restino insoluti, secondo peraltro quanto disposto da una direttiva europea del 2004 rimasta ad oggi sostanzialmente, ed in larga parte, disapplicata in Italia.

Pertanto i legali della famiglia Inglese chiedono al Governo italiano di applicare, in favore dei familiari di Ivano Inglese, quanto disposto dalle Direttive europee e di risarcire loro i danni derivanti dall’uccisione di una vittima innocente. «Poiché prevediamo che lo Stato sarà, ancora una volta, sordo ed arcigno nei confronti di quelle che sono le vere vittime – scirvono in una nota ufficiale gli avvocati – annunciamo già da adesso che, decorso il termine assegnato, avvieremo il contenzioso nelle sedi opportune e con ulteriore danno erariale, ma riteniamo che questa battaglia che è etica, ancorché giudiziale, debba essere affrontata».

Nella foto in alto Ivano Inglese e i genitori