Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 19 Agosto 2017 - Aggiornato alle 15:22 - Lettori online 776
VITTORIA - 15/11/2016
Cronache - Accertata la "pericolosità fiscale"

Viveva nel lusso ma dichiarava poco al fisco

Operazione della guardia di finanza Foto Corrierediragusa.it

Nonostante risultasse proprietario di 4 immobili, tra i quali una lussuosa villa a Scoglitti, 2 auto, di cui un luxury suv in edizione limitata, e titolare di 3 conti correnti, 2 polizze assicurative e un fondo di investimento, dichiarava al fisco di guadagnare non più di 6 mila euro annui. Evidentemente la guardia di finanza ha ritenuto che un guadagno di appena 500 euro al mese fosse troppo poco rispetto al tenore di vita elevato di un noto imprenditore agricolo del Vittoriese specializzato nel commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, che è incappato stavolta in controlli fitti che hanno fatto emergere la realtà dei fatti. L’uomo evadeva regolarmente il fisco con una dichiarazione dei redditi non superiore ai 6 mila euro e che presentava ormai da anni. Alla luce di ciò il tribunale di Ragusa, sezione misure di prevenzione, ha disposto il sequestro dei beni dell’imprenditore per «pericolosità fiscale». I finanzieri hanno così apposto i sigilli sugli immobili di proprietà dell’imprenditore, sequestrando pure le auto, i conti correnti, le polizze assicurative e pure il fondo di investimento, nonché rapporti finanziari sui quali erano depositati oltre 100 mila euro, per un valore complessivo stimato in oltre un milione di euro.

Stando alle indagini dei finanzieri pare che l’uomo fosse dedito alla commissione di truffe seriali nell’ambito di una fortunata scalata imprenditoriale, sulla quale però, giocoforza, si sono proiettate numerose ombre. Sono state quindi monitorate le numerose società riconducibili all’imprenditore agricolo di Vittoria, tutte caratterizzate da fatturati milionari ma con bassissimi redditi imponibili, a volte non superiori ai mille euro annui. Tale anomala circostanza è da ricondurre a consolidati meccanismi evasivi, quali false fatturazioni, gonfiamento dei costi, occultamento dei ricavi e molto altro ancora.

Le indagini hanno dunque consentito di far luce sull’effettiva pericolosità fiscale dell’imprenditore, ricostruendo e mappando l’enorme patrimonio di cui disponeva e nascosto al fisco. In riferimento ai soli anni presi in esame dalla Guardia di Finanza (dal 2011 al 2014), la sproporzione è risultata pari a circa 550 mila euro. Ciò è bastato ai giudici per ritenere che gli immobili e gli automezzi acquisiti nel tempo possano considerarsi reimpiego dei proventi illeciti.