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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 868
VITTORIA - 11/10/2016
Cronache - Il penalista al contrattacco

Avvocato Lipera su caso Dezio: "Se ne occupi Catania"

Alcuni passaggi dell’indagine non hanno mai convinto il legale Foto Corrierediragusa.it

"La procura generale di Catania avochi a sé l´inchiesta sulla morte dell´agricoltore Giuseppe Dezio assassinato nelle campagne di Vittoria il 2 febbraio scorso": lo chiede l´avvocato Giuseppe Lipera (foto), legale dei quattro indagati per l´omicidio, avvenuto per contrasti tra vicini, che sono detenuti da otto mesi circa: si tratta dei fratelli Antonino, Alessandro e Marco Pepi, che si proclamano innocenti, e il loro padre Gaetano, reo confesso, ma che invoca la legittima difesa. Secondo il legale, nella conduzione dell´inchiesta sarebbe "Abnorme il numero di errori commessi che sta avendo delle gravissime conseguenze quattro incensurati: tre innocentissimi e uno che ha agito per la legittima difesa. Una consulenza tecnica dei carabinieri del Ris - ribadisce il penalista - ha accertato che sui vestiti indossati dai tre fratelli non ci sono tracce del sangue della vittima, mentre c´erano su quelli del padre. Questo non fa che confermare la tesi di Gaetano Pepi: non c´è stato alcun omicidio di gruppo, ma ha agito da solo. Abbiamo presentato al gip di Ragusa un´istanza di scarcerazione dei tre fratelli, ma è stata rigettata. Così come quella per Gaetano Pepi. All´esito della consulenza Ris la tesi accusatoria è totalmente e definitivamente naufragata, ma - ribadisce l´avvocato Lipera - la procura di Ragusa si ostina a negare l´evidenza. E´ quneu assolutamente necessario che la procura generale di Catania - conclude - avochi a sé le indagini per porre fine a questa tremenda ingiustizia, definibile tale soprattutto alla luce dell´inequivocabile dato scientifico".