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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 843
VITTORIA - 14/09/2016
Cronache - La vittima era titolare di un negozio di autoricambi

Omicidio Nicosia: indagini difficili

L’uomo, soprannominato "Turi Mazinga" perchè praticava culturismo, era noto per il suo temperamento
Foto CorrierediRagusa.it

Indagini tutte in salita per fare luce sul movente dell’omicidio di Salvatore Nicosia, incensurato 39enne titolare di un negozio di autoricambi (foto), e soprattutto per mettere il sale sulla coda dell’assassino, che lo ha freddato nella prima mattinata di lunedì scorso con tre colpi sparati a distanza ravvicinata da un fucile a pallini che hanno colpito a morte la vittima al torace. L’assenza di testimoni e i pochi dettagli offerti dalle telecamere dei vicini sistemi di telesorveglianza non aiutano a fare luce sul fatto di sangue. A scoprire il corpo senza vita del 39enne era stato un cliente, che si era recato nei locali sulla Vittoria Santa Croce per acquistare un pezzo di ricambio. Nessuno ha visto fuggire l’assassino, che, a quanto pare, era in compagnia di un complice. Entrambi hanno usato un furgone della ditta della vittima per raggiungere contrada Resinè, in aperta campagna, dove hanno poi abbandonato il mezzo da lavoro per salire su un’auto, forse lasciata lì in precedenza, o probabilmente guidata da un terzo complice. Parallelamente alle indagini serrate dilagano il dolore e lo strazio dei parenti, in primis il padre e la moglie della vittima, rimasta vedova con due figli di 2 e 4 anni a carico.

Gli inquirenti non tralasciano nessuna pista, come da prassi quando le indagini sono nella fase embrionale e non si può contare su elementi decisivi che imprimano una precisa direzione. La vittima, soprannominata scherzosamente dagli amici come «Turi Mazinga» per il fisico scolpito da allenamenti quotidiani in palestra, era nota anche per il suo temperamento, e non si esclude dunque che ad ucciderlo possa essere stato il destinatario di uno «sgarro». Si tratta solo di ipotesi non suffragate da fatti concreti, che, in questa prima fase delle indagini, latitano.

LA CRONACA DELL´OMICIDIO
E´ stato freddato a colpi d´arma da fuoco, probabilmente un fucile, il 39enne incensurato Salvatore Nicosia, titolare di un negozio di autoricambi sulla Vittoria Santa Croce. L´uomo è stato ucciso poco dopo le 9 dai colpi esplosi a distanza ravvicinata e che lo hanno raggiunto al petto mentre si trovava nel suo negozio. Dalla prima ricostruzione pare che Nicosia sarebbe stato prima colpito con un oggetto contundente al capo, e poi al torace e alla spalla con due colpi forse esplosi da un fucile da caccia a pallini. La vittima non ha avuto scampo e pare sia morta sul colpo, in quanto i colpi d´arma da fuoco avrebbero leso organi vitali. Nessuna traccia dell´assassino nonostante i posti di blocco istituiti in zona. Indagini in corso per capire il movente dell´omicidio e risalire all´autore dell´omicidio. Al vaglio degli inquirenti testimonianze e immagini di alcuni impianti di videosorveglianza pubblici e privati. In queste ore si sta procedendo anche ad interrogare familiari e amici della vittima, per ipotizzare il possibile movente.

Come accennato, Salvatore Nicosia era incensurato e non aveva mai avuto a che fare con la giustizia. L´uomo, padre di 2 figli di 2 e 4 anni, conduceva un vita specchiata. Alla luce di queste circostanze, quindi, l´omicidio appare al momento inspiegabile. E’ stata una autentica esecuzione, dal momento che l´assassino, con notevole sangue freddo, è entrato nel negozio all´orario di apertura, e, una volta sinceratosi che non ci fossero clienti, ha ucciso a sangue freddo il 39enne, che non ha avuto scampo. E´ stato un cliente a scoprire poco dopo il cadavere, riverso dietro il bancone in una pozza di sangue.

Perchè Salvatore Nicosia è stato ucciso? Conosceva il suo assassino e per questo motivo ha tenuto la guardia abbassata, oppure è stato colto di sorpresa senza avere il tempo di reagire o di mettersi al riparo? Tutte domande ancora prive di risposta.