Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 344
VITTORIA - 20/08/2016
Cronache - In manette è finito un rumeno 38enne per furto di elettricità

La privacy dei clienti delle prostitute

Ad esercitare erano 2 prostitute rumene di 28 e 38 anni Foto Corrierediragusa.it

La priorità consisteva nella tutela della privacy dei clienti di due prostitute rumene che esercitavano in pieno centro a Vittoria, per la precisione in via Como, e il cui «protettore» aveva allacciato abusivamente la casa «a luci rosse» all’elettricità pubblica. Oltre a risparmiare sul consumo di corrente, quindi, il «protettore» si appostava nei pressi per tenere sott’occhio la situazione, mentre i residenti della zona se ne stavano «tappati in casa», specie gli anziani, ai quali era di fatto «vietato» intrattenersi in strada per prendere una boccata d’aria, tutto questo nel nome della riservatezza dei numerosi clienti delle due «lucciole» di 28 e 38 anni. Sono stati i poliziotti del commissariato di Vittoria a porre fine alla circostanza, facendo irruzione nella casa del piacere e sorprendendo le due prostitute con tutto «l’armamentario di rito» a base di condom, lubrificanti e attrezzi erotici vari. Fiutando il pericolo da un vicino punto di osservazione, dove si era appostato per tenere d’occhio la casa, il «protettore» stava per defilarsi, ma gli agenti, che lo tenevano d’occhio da un bel pezzo, lo hanno subito bloccato.

Le manette sono quindi scattate per il rumeno Georgie Madalin Ilie con l’accusa di furto di energia elettrica. Sono stati gli stessi tecnici dell’Enel ad accertare l’allaccio abusivo. L’uomo è stato altresì denunciato per sfruttamento della prostituzione delle due connazionali, peraltro già ben note alle forze dell’ordine in tale ambito. Il blitz, con l’apposizione dei sigilli alla casa, è scattato venerdì pomeriggio, dopo un’attività d’indagine originata dalle segnalazioni e dalle lamentele degli infastiditi residenti, in pratica «segregati» nelle loro stesse case per via della situazione imbarazzante che si era venuta a creare con il notevole viavai di clienti dalla «casa a luci rosse».