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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 995
VITTORIA - 19/08/2016
Cronache - Si tratta del 43enne Ram Lubhaya, con precedenti penali

VIDEO Fa discutere la remissione in libertà del rapitore della bimba

I carabinieri proseguono le indagini per capire il movente del gesto Foto Corrierediragusa.it

E’ già stato visto aggirarsi di nuovo per le vie di Scoglitti, dopo la remissione in libertà decisa dalla procura di Ragusa, l’indiano 43enne che proprio nella frazione rivierasca di Vittoria, qualche giorno fa, aveva tentato di rapire una bambina di 5 anni, caricandosela in braccio sotto gli occhi degli sbalorditi genitori che avevano poi rincorso l’uomo, riprendendosi la spaventata figlioletta. Poi erano intervenuti i carabinieri che avevano arrestato il 43enne Ram Lubhaya (vedere video servizio Canale 74).


L´indiano, nonostante questo inspiegabile comportamento ancora privo di un movente, è già un uomo libero, in attesa della convalida del fermo a data da destinarsi. Per il sostituto procuratore, difatti, si è trattato solo di un "tentativo di rapimento", e non sussistono quindi i presupposti per il mantenimento in carcere dell’indiano, ovvero la reiterazione del reato o il pericolo di fuga. E così l’uomo, come accennato, è di nuovo in giro negli stessi luoghi del tentato rapimento, verificatosi in pieno giorno e tra la folla, mentre la famiglia di turisti stava rientrando da una mattinata trascorsa al mare. Una circostanza che l’opinione pubblica non ha preso affatto bene, temendo per l’incolumità dei bambini. L’agorà virtuale di Facebook pullula di commenti non benevoli e spesso censurabili a carico dell’indiano 43enne. C’è anche chi ha postato la foto diramata dai carabinieri per consentire alla gente di identificare il tizio e tenersene alla larga anche perché, come accennato, non sono ancora state chiarite le motivazioni alla base del discutibile atteggiamento dell’indiano, ed in questo senso stanno dunque proseguendo le indagini dei militari.

LA CRONACA DEL TENTATO RAPIMENTO DELLA BIMBA
E´ quindi tornato in libertà l´indiano di 43 anni, Ram Lubhaya, arrestato dai carabinieri per aver tentato di rapire una bambina di 5 anni a pochi passi dalla spiaggia della Riviera Lanterna a Scoglitti, sotto gli occhi degli esterrefatti genitori. L´uomo è stato rimesso in libertà su decisione del sostituto procuratore Giulia Bisello, mentre i carabinieri proseguono nelle indagini per capire il movente del gesto. L´indiano era stato ammanettato con l´accusa di sequestro di persona aggravato. Tutto era accaduto in un attimo martedì pomeriggio, lungo la riviera Lanterna a Scoglitti. La famiglia di turisti presa di mira dal balordo stava ritornando dal mare ed era in compagnia di alcuni amici. Al gruppo si era quindi avvicinato l’indiano, che aveva salutato amichevolmente i presenti, come fosse un loro amico di vecchia data. Mentre tutti si guardavano in faccia per capire chi fosse e dove avessero potuto conoscerlo, all’improvviso l’uomo si era avvicinato alla piccola e l’aveva presa in braccio scappando via.

Subito i genitori sconcertati lo avevano rincorso per diverse decine di metri, riuscendo con difficoltà a riprendersi la figlioletta, strappandola dalle braccia del balordo. Quest’ultimo era poi fuggito facendo perdere le proprie tracce. In aiuto della famiglia terrorizzata erano nel frattempo intervenuti altri bagnanti e i carabinieri, dopo la segnalazione al 112. I militari erano riusciti a tracciare un parziale identikit dell´indiano e avviare serrate ricerche in tutta la frazione marittima. Dopo circa un’ora i carabinieri avevano individuato e bloccato il responsabile del tentato rapimento nei pressi della riviera Lanterna. La bambina, seppure un po’ spaventata, sta bene, circondata dall’affetto di mamma e papà.


LA PROSSIMA VOLTA
19/08/2016 | 21.36.29
mambo

Ma è solo un bravo ragazzo, la prossima volta ci riproverà e la bambina non la troveranno più. Dategli un´altra occasone!


Due pesi e due misure?
19/08/2016 | 14.54.03
Sebastiano Leone

Questa è la stessa procura che si accanisce contro Veronica Panarello, solo INDIZIATA di un reato che invece l´autopsia dimostra essere stato commesso a sfondo sessuale. Di questo passo si va verso la tolleranza della pedofilia.