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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1237
VITTORIA - 15/08/2016
Cronache - Per il 49enne tunisino non c’è stato nulla da fare

Un padre muore per salvare il figlio

Giornata in chiaroscuro negli Iblei Foto Corrierediragusa.it

Ferragosto tragico a Costa Fenicia, nei pressi di punta Zafaglione a Scoglitti, dove un tunisino di 49 anni è annegato nel tentativo di salvare uno dei suoi due figli piccoli che era in difficoltà mentre faceva il bagno. L’uomo è riuscito in qualche modo a mettere in salvo il figlio di 12 anni, con l´ausilio di una poliziotta di Palermo libera da servizio, che ha subito fatto formare una catena umana di bagnanti dall´arenile fino al mare mosso per salvare il bambino e il padre. Quest´ultimo è tuttavia rimasto preda del moto ondoso, non riuscendo a mettersi in salvo a sua volta. Nella zona, tra l´altro, non ci sono presidi di bagnini o lidi attrezzati. Per l´uomo non c’è stato nulla da fare ed il corpo è stato trasportato sulla battigia, privo di vita (foto Franco Assenza). E’ arrivata l’ambulanza del 118, ma il tunisino era ormai deceduto. Un altro 24enne vittoriese, che si era prodigato per salvare le due persone in pericolo, era stato ricoverato al Guzzardi per sindrome da annegamento. E´ stato poi dimesso in serata. Una volante è intervenuta per i rilievi del caso.

A Sampieri due famiglie di sette persone, tre adulti e quattro bambini, di 3, 4, 7 e 10 anni, sono state tratte in salvo dai bagnini di uno chalet. Il gruppo aveva deciso di fare il bagno sulla spiaggia antistante il lungomare quando è stato risucchiato dalla corrente del mare che li ha portati verso il largo. Le grida hanno messo in allarme i bagnini che sono intervenuti dopo le segnalazioni di alcuni bagnanti che si sono accorti delle difficoltà in cui si trovavano i sette bagnanti. Adulti e bambini sono stati riportati a riva ed il bagno è rimasto solo un brutto ricordo ferragostano.