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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 887
VITTORIA - 13/05/2016
Cronache - Dopo 9 mesi di indagini i carabinieri hanno chiuso il cerchio

Colpo in banca: arrestati i rapinatori

In manette il comisano Antonio Tinghino, 45 anni, e Giuseppe Sortino, 34 anni, originario di Carlentini Foto Corrierediragusa.it

Si chiude il cerchio, con l’arresto dei 2 presunti responsabili, sull’episodio della rapina ai danni della filiale di piazza Cavour, a Scoglitti, della Banca agricola popolare di Ragusa avvenuta il 3 agosto 2015. I carabinieri, a conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, hanno dato esecuzione a Comiso e Carlentini a due misure di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del tribunale di Ragusa Claudio Maggioni, su richiesta del sostituto procuratore Marco Rota. Le manette sono quindi scattate per il comisano Antonio Tinghino, 45 anni, e Giuseppe Sortino, 34 anni, originario di Carlentini (da sx nella foto di una delle fasi della rapina ripresa dalle telecamere di sorveglianza). I due rapinatori entrarono nell’istituto di credito armati di taglierino, minacciando il cassiere sotto occhi di alcuni terrorizzati clienti. Il bottino fu di 10 mila euro. Le testimonianze dei clienti dell’istituto di credito presenti al momento del delitto e le telecamere di videosorveglianza, nonché quelle ubicate nella frazione marittima, consentirono agli inquirenti di delineare le fattezze somatiche dei presunti responsabili. E’ stato tuttavia necessario avviare una mirata attività d’indagine con intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese e analisi delle informazioni fornite dalle banche dati, oltre a pedinamenti, osservazione e controllo territoriale- E così si è scoperto che poco dopo mezzogiorno del 3 agosto 2015 i rapinatori parcheggiarono una Fiat Punto nera in una via adiacente la banca.

Uno dei due entrò nella filiale coprendosi il viso con un foulard e, impugnando il taglierino, dopo essere salito sul bancone intimò agli impiegati di aprire la bussola e consegnare il denaro contante. Nel frattempo il complice, entrato a sua volta in banca, prelevò il denaro mettendolo in una borsa. I due fuggirono per un tratto di strada a piedi e poi salirono sulla vettura in precedenza parcheggiata in posizione strategica, facendo perdere le proprie tracce. Ora, a distanza di nove mesi dall’episodio, sono dunque scattate le manette.