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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 571
VITTORIA - 02/09/2008
Cronache - Vittoria - Quasi 20 chili di droga leggera sequestrata dalla Polizia

Coltivatore di mariuana
arrestato dalla Polizia

Irrigava ben 31 piante in un terreno del Vittoriese Foto Corrierediragusa.it

Trentuno piante di canapa indiana, lungo la recinzione di un podere utilizzato per il pascolo delle pecore. La Polizia di Vittoria ha scoperto, in contrada Pezza di Pupo, nell’immediata periferia di Pedalino, una piantagione di canapa indiana. Si trovava poco distante da una «masseria». Le piante, verdi e rigogliose, si trovavano ai margini del terreno, protette da una doppia recinzione, che impediva l’accesso alle pecore. Lunedì pomeriggio, una Volante della Polizia di Vittoria, in servizio nella zona, ha notato qualcosa che quelle strane piante verdi, in una zona completante priva di vegetazione. Un tubo d’acqua, collegato ad un impianto idrico e ad un pozzo, all’interno di una fattoria, serviva ad irrigare le piante.

Gli agenti si sono appostati ed hanno atteso. Poco dopo è arrivato il pastore, Francesco Calabrese, 30 anni, originario di Gela, ma residente ad Acate. L’uomo si è avvicinato ed ha controllato le piante. Poi si è accorto che qualcuno lo spiava ed ha iniziato a lanciare delle pietre, per fare allontanare gli eventuali «curiosi». Gli agenti sono usciti allo scoperto e lo hanno bloccato. L’uomo aveva in tasca delle chiavi: con una di esse hanno aperto un magazzino, all’interno della masseria. Lì hanno trovato vari attrezzi da lavoro, ma anche un bilancino di precisione ed alcune piantine di cannabis poste ad essiccare. L’uomo ha affermato che la droga serviva per uso personale ed ha anzi aggiunto di non sapere nulla delle piante lungo la recinzione. Ma le modalità della coltivazione e la presenza di un tubo per l’acqua collegato alla sua proprietà non lasciavano adito a dubbi.

L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere a Ragusa. Di lui si occuperà il sostituto procuratore Monica Monego. La canapa indiana, quasi 20 chili, è stata posta sotto sequestro e presto sarà distrutta. La droga sequestrata, una volta preparata ed immessa nel mercato, avrebbe avuto un valore commerciale di almeno 20/30.000 euro. Gli inquirenti sono convinti che essa fosse destinata al mercato locale: per il momento non emergono eventuali collegamenti tra Calabrese ed altri ambienti della criminalità locale.

Francesco Calabrese