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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 407
VITTORIA - 05/05/2016
Cronache - Scoperti anche 14 lavoratori in nero

35 mila chili di ortaggi sequestrati e attività sospesa

Il titolare ha collaborato con gli investigatori Foto Corrierediragusa.it

Quando gli investigatori si sono presentati in azienda il titolare ha capito subito che era meglio collaborare: e così l’operazione si è conclusa con il sequestro di oltre 35 mila chili di ortaggi di dubbia provenienza e con la sospensione in via temporanea dell’attività commerciale di un´azienda ortofrutticola di Vittoria. Inoltre 14 dei 33 lavoratori dell´azienda, in contrada Pozzo Bollente, erano impiegati in nero e non avevano documentazione sanitaria. L´operazione è stata compiuta da polizia, corpo forestale e ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari in collaborazione con l´Asp 7. Hanno collaborato pure gli ispettori della direzione territoriale del lavoro e i vigili del fuoco. Gran parte dei prodotti alimentari non era tracciata. Sono stati sequestrati poco più di 30 mila chili di pomodori a grappolo rosso, mille 200 chili di cetrioli, 700 chili di zucchine bianche, 2 mila 290 chili di pomodori Piccadilly e mille 200 chili di finocchi. Per stessa ammissione del titolare gli ortaggi venivano trasportati senza alcun documento dal produttore al suo magazzino dove lui acquistava il prodotto dal produttore e lo etichettava, certificandone la provenienza senza alcun certezza. Successivamente, avendo confezionato in plastica o cartone gli ortaggi, li vendeva alla grande distribuzione, che conseguentemente li immetteva sui banchi dei supermercati d´Italia. Come accennato, il titolare ha collaborato con gli investigatori, ammettendo che se non avesse seguito questa condotta illecita non avrebbe potuto lavorare.

Il commerciante era anche conscio del fatto che non avrebbe potuto scoprire se il produttore gli avesse venduto prodotti agricoli provenienti da mercati esteri, a tutto svantaggio dell’ignaro consumatore finale che magari era convinto di mangiare prodotti della terra iblea. Le sanzioni per i lavoratori impiegati in nero vanno dai mille 500 ai 3 mila euro ad impiegato irregolare, senza tenere conto di tutte le altre irregolarità che potranno emergere dai controlli tuttora in atto. Sono dunque in corso indagini su alcune dipendenti che avrebbero percepito il sussidio di disoccupazione pur lavorando in nero.