Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 722
VITTORIA - 02/04/2016
Cronache - I malviventi avevano preso di mira il supermercato di via Rattazzi

Fuga spericolata in auto dei rapinatori

Le manette sono scattate per tutti e 4 Foto Corrierediragusa.it

Era una giovanissima ragazza a fare da «palo» alla banda di rapinatori ammanettata dalla polizia. Si tratta della 20enne Jessica Martorana (ovvero la già citata ragazza «palo») e dei complici (pure loro di giovane età) Nicolas Bruno Noto, vittoriese 19enne, Salvatore Giordanella, 18 anni, pure lui di Vittoria, e del comisano 26enne Francesco Doilo (da sx nella foto). La banda aveva preso di mira un supermercato di via Rattazzi, ma i loro movimenti sospetti non erano passati inosservati, attirando l’attenzione di un passante che aveva quindi telefonato al 113. Nel frattempo dall’auto erano scese delle persone che, con passo svelto e deciso, si dirigevano verso il supermercato indossando dei passamontagna. Due di loro impugnavano le pistole. La polizia, giunta in pochi minuti, aveva indotto i rapinatori a desistere dal compiere una rapina per darsela a gambe. Saliti precipitosamente sull’auto al volante di cui vi era la ragazza, è cominciata la fuga con inseguimento. Ma le strade erano state sbarrate dagli agenti, e un’auto della polizia è stata speronata nel disperato tentativo della ragazza alla guida di aprirsi un varco in retromarcia. Una volta bloccati e ammanettati, i rapinatori sono stati trovati in possesso di una pistola semiautomatica calibro 7,65 alterata per l’uso di cartucce di tipo «blindato» in uso alle forze armate dello Stato, idonee a perforare anche autovetture. La ragazza è stata condotta nella sezione femminile del carcere di Catania mentre i complici sono stati rinchiusi nella casa circondariale di Ragusa. L’auto è stata sequestrata considerato che la ragazza non aveva conseguito neanche la patente. Preziosa ai fini della sventata rapina con conseguenti arresti si è rivelata la tempestiva telefonata al 113 del passante che aveva notato con parecchia arguzia i movimenti sospetti dei rapinatori.