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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1247
VITTORIA - 18/02/2016
Cronache - Sentenza emessa dal gup Giampiccolo in udienza preliminare

Gambini condannato a 6 anni per tentato omicidio

La vittima 50enne fu ricoverata in gravi condizioni in ospedale, mentre l’immigrato se la cavò con poco Foto Corrierediragusa.it

Condanna a 6 anni di carcere per il 35enne di Comiso Andrea Gambini (foto), arrestato nel luglio 2015 per il tentato omicidio del gestore di una discoteca. La sentenza è stata emessa in udienza preliminare dal gup del tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo, che ha pure deciso l’interdizione dai pubblici uffici. Il pubblico ministero Gaetano Scollo aveva chiesto la condanna a 8 anni, mentre la difesa aveva invocato la derubricazione del reato in lesioni gravissime con la concessione delle attenuanti generiche. Gambini si presentò nella discoteca «Playa del Sol» di contrada Costa Esperia accompagnato da due belle ragazze rumene: a queste ultime fu consentito l’ingresso, a lui no. Il 35enne fu addirittura schiaffeggiato dal titolare del locale e da un buttafuori, prima di essere allontanato in malo modo. Un’onta di cui Gambini si vendicò poco dopo, prendendosela direttamente con il 50enne titolare della discoteca. L’imputato attese che il vittoriese uscisse di nuovo fuori dal locale, quindi, quando vide l’uomo in strada in compagnia di un tunisino, li investì con il suo fuoristrada, spedendo il proprietario del locale dritto in ospedale in gravi condizioni.

Gambini, mesi prima, aveva avuto un duro alterco con un marocchino all’interno della stessa discoteca e per tale motivo i proprietari diedero precise indicazioni ai buttafuori sul divieto di accesso nel locale all’uomo, in quanto persona non gradita. Gambini se l’era legata al dito. Dopo aver falciato i due uomini, facendo marcia indietro e sbattendoli contro il muro di cinta, Gambini sgommò via, lasciando l’auto da un amico carrozziere con le precise istruzioni di riparare le ammaccature e nel vano tentativo di far perdere le proprie tracce. Gli investigatori, dopo aver visionato le immagini delle telecamere di sicurezza del locale e sentito le testimonianze, lo rintracciarono in poco tempo in una casa di campagna nei pressi di Comiso e posto in stato di fermo per tentato omicidio. Gambini in un primo tempo negò i fatti, asserendo di non essersi mai presentato in discoteca, poi vuotò il sacco sulla serata di autentica follia omicida che stava per costare la vita al proprietario del locale, mentre il tunisino se la cavò con ferite più lievi.