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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 627
VITTORIA - 04/02/2016
Cronache - Il primo cittadino fa un’analisi a caldo del tessuto sociale ipparino

Cosa succede a Vittoria? Troppi morti ammazzati

La situazione sembra sfuggire di mano ma non bisogna arrendersi Foto Corrierediragusa.it

Che succede a Vittoria? Solo un susseguirsi casuale di gravi episodi delinquenziali o un tessuto sociale che si sfalda? La lettura dei fatti dice che il ricorso alla forza, alla sopraffazione e soprattutto al´uso delle armi sta diventando ormai un regola. Il 12 novembre una storia d´amore tra due fidanzatini finisce in sparatoria per un malinteso senso dell´onore tra le famiglie dei due giovani. Il 15 dicembre in via Cavour un boss calabrese della ´Ndragheta viene fulminato tra il fuggi fuggi dei passanti, dieci giorni fa l´omicidio di Giorgio Saillant ancora una volta con colpi di arma da fuoco e per una questione di "onore", ora è toccato ad un agricoltore Giuseppe Dezio, per una vicenda legata alla proprietà di un appezzamento di terreno. Il dato comune è la consuetudine con il regolamento dei conti, la frequentazione con le armi, il ricorso alla violenza senza pensarci due volte, la mancanza di una coscienza civile che induca chi ritiene di avere torto di potere ricorrere alla legge piuttosto che fare giustizia da sè.

E´ una mentalità che rischia di farsi largo in modo diffuso in tutta quella parte di città più permeabile e debole, incapace di razionalizzare e ribellarsi, e che, dall´altro lato, incute paura, mette in ansia tutta la società civile, che con le armi, con i regolamenti, con la violenza non vuole avere niente a che fare. E non è un caso che proprio il sindaco Giuseppe Nicosia (foto) si faccia portavoce oggi dei sentimenti diffusi della Vittoria laboriosa, onesta, legale: "Di fronte a questo nuovo delitto viene da gridare ora basta. Vogliamo capire una volta per tutte che dobbiamo diventare una realtà civile improntata alla comprensione e alla solidarietà, piuttosto che alla violenza? Ma è possibile ancora oggi pensare di risolvere i problemi e i dissidi con la brutalità? Vogliamo bandire una volta per tutte la violenza dalla nostra società e cominciare a crescere socialmente e culturalmente?

Io amo questa città e i suoi cittadini - prosegue accorato Nicosia - e lotto ogni giorno per provare a migliorare le cose, ma certe volte verrebbe voglia di mollare e di gridare la rabbia: sembra di nuotare contro corrente. Alle nuove generazioni dico questo: crescete nella cultura, dedicatevi alla comprensione e al confronto e ripudiate ogni forma di violenza». E´ il messaggio positivo, lungimirante del sindaco che parla soprattutto ai giovani perchè tra di loro alligni il senso di legalità perchè si abbandoni ogni forma di violenza. La scuola, le istituzioni, le famiglie hanno a questo proposito un grande lavoro da fare perchè il cambiamento avvenga nelle piccole come nelle grandi cose di ogni giorno, perchè la città esprima il meglio che ha dal punto di vista culturale, sociale imprenditoriale in un contesto sociale basato sulla tolleranza e il rispetto dell´altro.

Temi sui quali gli aspiranti candidati a sindaco si devono misurare, sui quali proporre progetti concreti, per capire la loro visione di una città che oggi appare confusa e impaurita.