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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 338
VITTORIA - 03/02/2016
Cronache - Il 64enne ammazzato con dei fendenti mortali forse tramite una roncola

Quattro arrestati per omicidio volontario nel delitto di Giuseppe Dezio: sono Gaetano Pepi ed i figli Antonino, Alessandro e Marco

Tutto questo perchè la vittima aveva impedito agli aggressori di accedere ad una stradina che porta ai campi
Foto CorrierediRagusa.it

Ci sono quattro arresti per omicidio volontario in concorso nel secondo delitto che ha insanguinato l’Ipparino in appena 9 giorni. Se la morte del pompiere Saillant era stata causata dalla gelosia, l’ultimo omicidio che ha scosso Vittoria trae origine dalla rabbia alimentata da rancori per banali beghe di vicinato. E così ieri l’imprenditore agricolo 64enne Giuseppe Dezio, cugino del già vice sindaco ed ex assessore comunale di Vittoria Angelo Dezio, è morto accoltellato all’addome per mano di una famiglia di agricoltori vicina di casa a cui aveva impedito l’accesso ad una trazzera che conduceva ai campi.

FERMATI PADRE E FIGLI CHE SI COPRONO A VICENDA
Un movente che non giustifica la presunta furia omicida dell’intero nucleo familiare di Vittoria: si tratta del padre 70enne Gaetano Pepi, e dei figli Antonino, Alessandro e Marco, rispettivamente di 42, 38 e 26 anni, tutti agricoltori (in senso orario nella foto con a destra la vittima Giuseppe Dezio). Dopo una furibonda rissa nel quale è rimasto ferito in maniera lieve il più giovane dei Pepi, qualcuno ha tirato fuori un oggetto appuntito, probabilmente una roncola, sferrando i fendenti mortali che non hanno concesso scampo a Dezio, accasciatosi al suolo in una pozza di sangue, a pochi passi dalla sua azienda agricola. Il delitto si è verificato ieri pomeriggio, intorno alle 14, in contrada Alcerito.

IL NUCLEO FAMILIARE HA TENTATO LA FUGA PER LE CAMPAGNE
I quattro Pepi, dopo la morte di Dezio, erano stati assaliti dalla paura e avevano preso la via dei campi per una improbabile fuga, subito bloccata dai carabinieri, nel frattempo chiamati assieme ai soccorsi da alcuni testimoni oculari del fatto di sangue, tra cui il figlio 26enne della vittima, che avrebbero assistito impotenti all’omicidio. L´agricoltore e i suoi tre figli sono stati presi dopo una breve battuta nelle campagne da parte dei militari, che avevano cinturato la zona.

NON SI TROVA L´ARMA DEL DELITTO
L´inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Valentina Botti che ha interrogato fino a tarda sera l’agricoltore e i suoi figli, per valutare le singole posizioni e muovere accuse precise. Si deve accertare con certezza chi ha sferrato i fendenti mortali: solo una persona o più di una. Qualcosa in più potrebbe rivelarla l’arma del delitto, che non è stata ancora trovata. Nessuno dei quattro fermati, che si stanno coprendo a vicenda, aveva addosso l’arma impropria e i militari la stanno cercando in queste ore scandagliando una vasta area. I quattro fermati avrebbero in sostanza ammesso la rissa, ma non l’omicidio.

QUELLA STRADA CHIUSA HA INNESCATO LA FOLLIA OMICIDA
Motivo del contendere, come accennato, una strada interpoderale, il cui accesso sarebbe stato ad un certo punto vietato dalla vittima, scatenando la furia omicida. Pare che l´agricoltore 70enne e i suoi figli utilizzassero da tempo la trazzera per accedere ai campi con i trattori ed altri mezzi agricoli per lavorarli, come servitù di passaggio. Ad un certo punto, nell´ambito di liti tra vicini che sarebbero già intercorse più volte, Dezio ha deciso di chiudere l´accesso alla strada, sostenendo che avrebbe fatto parte della sua proprietà. Da qui l´ennesima, drammatica lite per i confini territoriali, stavolta sfociata nel sangue. Pare che l´uomo sia morto sul colpo a causa delle coltellate che hanno danneggiato organi vitali.

IL MORTO ERA CUGINO DELL´EX VICE SINDACO ANGELO DEZIO
Il 64enne, come accennato, era cugino di Angelo Dezio, molto noto in città per la sua attività politico amministrativa. A lui sono pervenuti numerosi messaggi di cordoglio per l´assurda tragedia che ha colpito il parente, il cui corpo è stato rimosso dalla scena del crimine solo nel tardo pomeriggio e trasportato nell’obitorio dell’ospedale Guzzardi per l’autopsia.

VITTORIA SCOSSA DA 2 OMICIDI IN 9 GIORNI
Un altro assurdo fatto di sangue ha dunque sconvolto Vittoria, ancora attonita dall´omicidio di poco più di una settimana fa del vigile del fuoco Giorgio Saillant, ammazzato con un colpo di fucile in faccia sotto casa al quartiere Forcone dall´imprenditore agricolo Filippo Assenza. Quest´ultimo sospettava difatti una relazione extraconiugale tra sua moglie e il pompiere, ucciso dunque per un delitto d´onore scaturito dalla gelosia.