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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:09 - Lettori online 1711
VITTORIA - 16/08/2008
Cronache - Vittoria ? Ferragosto tutto sommato tranquillo sulla costa ipparina

Scoglitti: bimba colpita al volto da una violenta pallonata

Le spiagge invase da vacanzieri e tende. Non sono mancati maleducati e cafoni. A che servono le ordinanze? Foto Corrierediragusa.it

A parte il caos provocato da vacanzieri provenienti dai comuni vicini e l’immondizia che hanno lasciato lungo la costa scoglittese, non si sono verificati episodi rilevanti tra Vittoria e Scoglitti. Qualche atto di spavalderia che è costata l’identificazione giudiziaria a padre e figlio che osservavano con fare sfottente un controllo in spiaggia di operatori della Capitaneria di Porto di Scoglitti.

L’ha fatta franca, invece, il gruppo di giovinastri che giocava a pallone sulla spiaggia della Lanterna con la stessa energia che si mette dentro un campo di calcio. La differenza stava nel fatto che al posto di calciatori, la spiaggia era strapiena di tende, ombrelloni e bagnanti di tutte le età. Tre esibizionisti da spiaggia così come hanno deliziato ragazzine estasiate hanno infastidito impunemente i malcapitati almeno per tre quarti d’ora con i loro virtuosismi pedatori. Vittima una bambina fra i 2 e 3 anni, colpita al volto da una violentissima pallonata calciata da pochi metri che avrebbe potuto cambiarle i connotati.

I bulli e cafoni anziché sparire dalla circolazione non prima di chiedere scusa ai genitori che imprecavano contro quel comportamento incivile e animalesco, invitavano con gesti eloquenti e decisi a liberare il campo dalla loro presenza ingombrante. La famigliola ha fatto la cosa più saggia: ha preso borsa e teli e ha lasciato la spiaggia dando modo agli insolenti di esprimere tranquillamente tutta la loro vigoria atletica. I vigili e i poliziotti, quando servono non ci sono mai.

In Consiglio comunale un consigliere ipergarantista, commentando il provvedimento del governo sull’utilizzo dell’esercito nelle città, ha detto che i militari non servono e che devono stare nelle caserme. Da quel che si è visto la notte e il giorno di Ferragosto, ci sarebbe voluto un militare ogni 50 metri per tutelare anche l’incolumità del consigliere contrario.

Perché delle ordinanze sindacali che vietano l’accampamento delle tende in spiaggia, di portare cani sugli arenili, di giocare a tamburelli e a pallone, di scavare fossati trappola capaci di spezzare le caviglie a passanti e di disturbare la quiete pubblica, i «vacanzieri» (per non usare un eufemismo peggiore) se n’infischiano. Le ordinanze se non sono accompagnate da controlli costanti e a tappeto sul territorio e notificate da sanzioni penali e amministrativi diventano carta da water, inchiostro e lavoro sprecati da chi li pensa e da chi li scrive.

Basterebbe che agenti in costume sedessero sul lungomare come normali bagnanti, filmassero e successivamente sanzionassero i comportamenti dei cafoni per supplire ciò che non hanno fatto le loro famiglie quand’erano piccoli ed educarli alla civiltà anche in età avanzata.