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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1401
VITTORIA - 20/12/2015
Cronache - Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco

Due intimidazioni in 5 ore al presidente Ascom

Indignazione e solidarietà da più parti per il doppio gesto intimidatorio
Foto CorrierediRagusa.it

Due interventi dei pompieri in meno di 5 ore nello stesso posto per altrettanti incendi dolosi di un autocarro alle 2.46 e di due auto all´alba sempre in contrada Torrevecchia, nelle campagne di Vittoria, lungo la provinciale per Santa Croce Camerina. Il primo rogo è stato spento da una squadra operativa dei vigili del fuoco con al seguito, oltre ai mezzi ordinari per intervento di soccorso, pure l’autobotte per il rifornimento idrico. Le fiamme che hanno avvolto l´autocarro ei due fuoristrada sono divampate rispettivamente poco dopo le 2.30 e le 7 tra sabato e domenica nel piazzale della ditta "This is" di proprietà del presidente della sezione Ascom di Vittoria Licio Marchese, di 47 anni (foto). Alle 7,08 è stato nuovamente disposto l’intervento della squadra operativa nello stesso piazzale dove stavano bruciando due fuoristrada Land Rover Discovery. L’intervento è stato ultimato alle 8,23. Nessun dubbio sulla matrice dolosa dei due roghi con i piromani che si sono addirittura "burlati" dei pompieri appiccando due incendi a distanza di poche ore l´uno dall´altro con il rischio concreto di essere scoperti. Un chiaro avvertimento al titolare dell´azienda, che, come si ricorderà, già lo scorso giugno fu aggredito da un ladro nella sua villetta poco distante dall´azienda ora presa di mira dai piromani. In quella occasione Marchese, che stava rientrando a casa a tarda sera con la famiglia, fu ferito da diversi colpi di pistola sparati dal malvivente prima di dileguarsi.

INDIGNAZIONE DI CONFCOMMERCIO E COMMERFIDI SOLIDALI CON MARCHESE
«Siamo costernati, indignati, preoccupati. Faremo sentire i tutti i modi la nostra vicinanza al presidente della sezione Ascom di Vittoria, Licio Marchese, per l’attentato subito dalla sua azienda «This is» la notte appena trascorsa. A nome mio personale, degli organismi dirigenti, di tutto il sistema provinciale Confcommercio esprimiamo la massima solidarietà al nostro quadro dirigente e lanciamo un appello affinché le forze dell’ordine possano fare da subito luce su un episodio che sembra configurarsi come un atto intimidatorio bello e buono. E noi, a tutto questo, non ci stiamo». E’ la dichiarazione del presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro. «Purtroppo, l’attuale presidente dell’Ascom di Vittoria – aggiunge Magro – era stato fatto oggetto, nei mesi scorsi, come si ricorderà, di una rapina efferata, subendo anche delle lesioni che lo avevano costretto al ricovero in ospedale. Si tratta di episodi inquietanti che ci devono fare riflettere. Non è possibile che si continui a fare i conti con queste situazioni. Abbiamo la massima fiducia nelle istituzioni e auspichiamo che le forze dell’ordine possano definire al meglio i contorni di tutto l’accaduto».

Alla solidarietà di Magro, espressa a nome di tutti i dirigenti provinciali e sezionali del territorio ibleo, si aggiunge anche quella del presidente della cooperativa di garanzia fidi Commerfidi, Salvatore Guastella. «Un episodio increscioso, inqualificabile – dice quest’ultimo – ho sentito Licio questa mattina al telefono per testimoniargli la vicinanza di tutto il nostro sistema ed era naturalmente molto turbato. Lui, tra l’altro, è l’espressione di una nuova classe dirigente giovane, motivata e determinata, spinta dalla voglia di fare bene per ridare una speranza alle giovani generazioni della nostra terra. Evidentemente, questo modo di fare ha creato fastidio a qualcuno. E vorremmo capire perché. Ci ergiamo a difesa del nostro dirigente e naturalmente - conclude Guastella - speriamo che possa essere chiarito tutto il prima possibile».

PMIRAGUSA: "NON SOTTOVALUTIAMO QUESTI GRAVI FENOMENI"
La segreteria provinciale di PmiRagusa esprime solidarietà al neo presidente della Confcommercio di Vittoria Licio Marchese per l´attentato incendiario dello scorso fine settimana che ha distrutto alcuni mezzi della ditta di proprietà del noto imprenditore agricolo. «Nell´esprimere tutta la nostra vicinanza all´azienda e alle sue maestranze – afferma il segretario provinciale Andrea Providenza – manifestiamo tutta la nostra preoccupazione per quello che appare come un segnale di una nuova possibile recrudescenza del fenomeno malavitoso. Confidiamo nel lavoro delle forze dell´ordine e della magistratura per far luce sull´inquietante episodio, ma nel frattempo auspichiamo un´immediata reazione del tessuto economico. Qualunque segnale deve subito far scattare l´allarme e provocare l´altrettanto immediata denuncia».

LA SOLIDARIETA´ DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Il sindaco Giuseppe Nicosia esprime solidarietà al presidente dell’Ascom cittadina, Licio Marchese, fatto oggetto di una pesante intimidazione.
«Sono vicino – dichiara il primo cittadino – al presidente dell’Ascom, al quale va la mia solidarietà per il vile gesto che ha subìto, e condanno con determinazione l’accaduto. Siamo di fronte ad un fatto gravissimo, che ci dice che il crimine sta rialzando la testa; perciò invito gli imprenditori a reagire, denunciando eventuali pressioni o minacce. Negli anni, questa città è cresciuta, la coscienza civile è maturata, e non possiamo e non vogliamo tornare indietro. Ecco perché l’imprenditoria sana, che spesso è costretta a misurarsi con l’arroganza e la violenza di chi vorrebbe imporre le regole dell’illegalità, deve compiere uno scatto d’orgoglio. L’amministrazione comunale, che sin dal mio primo mandato ha scelto nettamente di porsi dalla parte della legalità, è vicina a chi lavora onestamente e non vuole farsi piegare dalle logiche mafiose; non faremo mai mancare il nostro sostegno a chi rivendica il diritto di operare libero dal giogo della criminalità. Nell’auspicare che si faccia al più presto piena luce sull’accaduto, sono certo che Licio Marchese non si lascerà intimidire dall’inquietante segnale che gli è stato lanciato, e che proseguirà la sua attività, ora anche nella nuova veste di presidente Ascom, con la stessa forza di prima».

Solidarietà a Marchese viene manifestata anche dal presidente del Consiglio comunale, Salvatore Di Falco. «Esprimo la massima solidarietà – dichiara Di Falco - al neo presidente Ascom per il doppio attentato della scorsa notte che segue l’aggressione subita nel corso della tentata rapina di qualche mese fa. Mi dispiace per questo accanimento che, evidentemente, qualche motivazione contiene. Spero che le forze dell’ordine assicurino alla giustizia i responsabili e accertino le ragioni di questi atti criminali. Spero anche che il presidente Marchese possa lavorare serenamente per il bene dei suoi associati, con la consapevolezza che le istituzioni sono al suo fianco».