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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 819
VITTORIA - 18/12/2015
Cronache - Il gip Andrea Reale deciderà dei prossimi giorni

Archiviazione chiesta per delitto Inglese

Tutto questo nonostante siano trascorsi tre anni e tre mesi da quel fatidico 20 settembre 2012
Foto CorrierediRagusa.it

Potrebbe essere archiviata l’inchiesta sull’omicidio del postino part-time 32enne di Vittoria Ivano Inglese. La richiesta di archiviazione è stata avanzata dalla procura iblea perchè le indagini sui 4 indagati, due agricoltori vittoriesi ed altrettanti braccianti rumeni, non hanno finora portato a nulla. Tutto questo nonostante siano trascorsi tre anni e tre mesi da quel fatidico 20 settembre 2012, quando fu commesso l’efferato delitto, rimasto senza un movente e senza un assassino. Sulla richiesta di archiviazione dovrà pronunciarsi il gip del tribunale di Ragusa Andrea Reale, possibilmente entro Natale. Ivano Inglese era il classico bravo ragazzo della porta accanto. Il giovane fu assassinato in un impianto serricolo di contrada Pozzo Ribaudo. Ivano fu trovato a terra privo di vita, sul ciglio della strada, crivellato da 10 colpi di pistola calibro 7,65. Il giovane, ancora vivo, scavalcò l’inferriata della serra inseguito dal sicario, che poi lo giustiziò. Nella caduta Ivano Inglese si fratturò la caviglia prima di essere colpito a morte dai proiettili che gli trapassarono il torace. I genitori di Ivano, Ornella e Giovanni, non si rassegnano e lotteranno fino alla fine per arrivare alla verità, cominciando con l’opporsi all’archiviazione, tramite il loro legale di fiducia che punta ad una intensificazione delle indagini.

Dal lavoro investigativo finora non sono mai emersi elementi di novità tali che potessero indirizzare verso una pista ben precisa, da qui la decisione della procura iblea di chiedere l’archiviazione del caso, che, a questo punto, rischia di restare irrisolto. All’epoca del delitto fu esclusa la pista passionale e pure quella della rapina, dal momento che nelle tasche del giovane furono ritrovati 400 euro. Tuttavia sparirono invece i due telefonini in uso al giovane, di cui uno venne acceso e localizzato un paio d’ore dopo l’omicidio. Ma poi non se ne seppe più nulla. Quali informazioni contenevano quei telefonini? Furono distrutti forse perchè tra i contatti c’erano anche i numeri di telefono e forse pure i messaggi di coloro che commissionarono e commisero il delitto? Tutte domande ancora senza risposta.

La polizia di Vittoria scandagliò l’attività lavorativa che Ivano Inglese svolgeva all’ufficio postale di via Giacomo Matteotti. Di quale settore si occupava, con chi aveva rapporti esterni per motivi di lavoro? Effettuava pagamenti? Verso questa direzione furono concentrate le attenzioni degli inquirenti. I genitori della vittima lanciarono numerosi appelli anche all´assassino, facendo leva su una presunta coscienza, affinché si costituisse e svelasse il perchè di tale ferocia verso un ragazzo incensurato e voluto bene da tutti.