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VITTORIA - 29/10/2015
Cronache - Operazione "Fumo dai fori" della guardia di finanza

VIDEO Droga: preso sospetto jihadista

Le indagini sono durante circa un anno e si sono avvalse di intercettazioni telefoniche ed ambientali Foto Corrierediragusa.it

C´è anche un sospetto jihadista nell´organizzazione di nordafricani dedita allo traffico di stupefacenti, soprattutto hashish, a Vittoria e nel suo hinterland, sgominata dalla guardia di finanza. Cinque gli arresti (vedere video).


Tra i soggetti arrestati anche il presunto terrorista forse legato a qualche cellula islamica. La droga veniva venduta anche negli istituti scolastici. L´operazione è stata denominata "Fumo dai fori" perché gli indagati nascondevano la droga in buchi ricavati in palazzi fatiscenti del centro storico del paese. Inoltre la droga veniva chiamata in codice con nomi di piante e fiori come “stella di natale” e simili. Tra i destinatari delle misure cautelari Tarak ben Brahim, tunisino, di 38 anni, già arrestato nel gennaio scorso per detenzione ai fini di spaccio ed espulso dal territorio nazionale. E’ lui ad essere sospettato di legami con cellule insurrezionali jihadiste. Quando fu fermato fu trovato in possesso di manoscritti ed appunti vari in lingua araba che inneggiavano al martirio. Non è escluso che i soldi guadagnati con la droga potessero essere reinvestiti nell’acquisto di armi da destinare anche a qualche terrorista. Oltre che nei confronti del presunto jihadista ben Brahim, i provvedimenti restrittivi sono stati emessi nei confronti di Mounir Bensihamdi, algerino 43enne , e di Carmelo Zisa, 44 anni, di Vittoria. Le altre ordinanze cautelari sono state notificate direttamene in carcere a Walid Slimani, tunisino di 38 anni, e a Abdelhamid Hamied, algerino 56enne. Nei confronti di una ragazza di 22 anni di Vittoria, B.L.C., che aveva rivestito un ruolo marginale nella vicenda, è stata emessa una misura dell´obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I militari hanno sequestrato oltre un chilo di hashish. Le indagini sono durante circa un anno e si sono avvalse di intercettazioni telefoniche ed ambientali e con il supporto di interpreti di lingua madre. Secondo quanto accertato l´organizzazione poteva acquisire, detenere e smaltire non meno di un chilo di hashish a settimana, non a caso il quantitativo scoperto e sequestrato dai finanzieri. L´operazione è l´epilogo di una più ampia attività di contrasto del fenomeno dello spaccio di droga che aveva già portato negli ultimi mesi dello scorso anno all´arresto in flagranza di reato di un algerino ed un tunisino.