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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1106
VITTORIA - 29/09/2015
Cronache - Le indagini sono state condotte dai carabinieri

Suore truffate da falsi avvocati scoperti e denunciati

Le sorelle erano rimaste vittima di due truffatori di lungo corso Foto Corrierediragusa.it

Ancora suore vittime di raggiri negli Iblei. Stavolta i carabinieri hanno rintracciato e denunciato due falsi avvocati torinesi per una truffa e una tentata truffa in danno di istituti religiosi. Nel primo caso una sorella di un convento di Vittoria si è presentata in caserma nel tardo pomeriggio, dopo aver scoperto che l’Inps era chiusa. Il truffatore, infatti, le aveva dato appuntamento negli uffici ragusani dell’istituto nazionale di previdenza dopo averle inviato una raccomandata con cui si richiedeva un versamento di più di 2 mila euro per sanare una situazione previdenziale di una consorella ormai defunta. La suora, recatasi alle poste di Vittoria, aveva spedito la somma con un vaglia postale e poi era salita a Ragusa per trattare la pratica all’Inps, ove però i funzionari le hanno detto di essere completamente all’oscuro di tutto e di andare dai carabinieri poiché verosimilmente era stata vittima di una truffa. Appena giunta in caserma la suora è stata condotta dai militari alle poste a bloccare il vaglia. Blocco avvenuto davvero in extremis poiché dopo soli due minuti la donna è stata chiamata da un sedicente avvocato di Torino che le ha domandato conto e ragione del blocco del vaglia. Alle spiegazioni della sorella, l’uomo l’ha insultata e ha riagganciato.

Nell’altra truffa una delle consorelle aveva versato mille 500 euro alle poste di Santa Croce Camerina in favore di un presunto avvocato di Settimo Torinese che ha fatto in tempo ad incassare la somma prima che il raggiro fosse scoperto. Alla povera suora altro non è rimasto che presentare la denuncia.

A questo punto i carabinieri si sono resi conto delle fortissime analogie tra i due casi concomitanti, soprattutto poiché in ambo i casi il vaglia era destinato all’ufficio postale di Settimo Torinese. Hanno identificato i sedicenti avvocati, scoprendo che invece erano dei truffatori di lungo corso, ovvero un 28enne e un 23enne residenti a Settimo Torinese e a Torino per i quali è scattata la denuncia. I carabinieri raccomandano vivamente, prima di andare a pagare cifre richieste via posta (anche per raccomandata) di verificare minuziosamente l’origine della richiesta, telefonando ai numeri telefonici degli uffici scriventi e soprattutto non inviando mai cifre per vaglia postale poiché nessuno di tali uffici incassa somme per vaglia postale ma solamente utilizzando il modulo F24 o i bollettini postali o i bonifici bancari.