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VITTORIA - 26/09/2015
Cronache - Coimputata era anche la dirigente di settore Eloisa Ragusa

Assolta dopo 7 anni Anna Mezzasalma

Assoluzione con formula piena perché il fatto non costituisce reato Foto Corrierediragusa.it

Assolte con formula piena perché il fatto non costituisce reato. E’ la decisione della Corte d’Appello di Catania che ha ribaltato la sentenza di condanna di primo grado nei confronti di Anna Mezzasalma (foto), ex assessore di Vittoria ai servizi sociali durante la prima sindacatura Nicosia, ed Eloisa Ragusa, dirigente del settore. In primo grado il collegio giudicante composto dai magistrati Barracca, Schininà e Infarinato (pm Marco Rota), aveva condannato per falso ideologico e abuso d’ufficio Anna Mezzasalma a 8 mesi di carcere ed Elosia Ragusa ad un anno e 4 mesi. Il presidente del collegio giudicante della prima sezione della Corte, Sebastiano Mignemi, ha depositato la sentenza d’assoluzione dopo una lunga camera di consiglio. Mezzasalma e Ragusa tirano un sospiro di liberazione. Anna Mezzasalma era difesa dall’avvocato Anna Iachella e la dirigente Eloisa Ragusa dall’avvocato Santino Garufi. Mezzasalma e Ragusa erano finite sotto inchiesta per una circostanziata denuncia politica. Nella qualità di assessore ai servizi sociali, Anna Mezzasalama sfruttando il contenuto di una legge specifica e la delibera della giunta dell’epoca redatta dalla dirigente Ragusa, aveva erogato contributi per pagare il biglietto aereo a una cittadina vittoriese che doveva recarsi in Spagna per vedere il marito in stato di detenzione carceraria.

L’avvocato Anna Iachella racconta alcuni particolari della vicenda. «Può essere un assessore condannato per falso ideologico in atto pubblico e per abuso d’ufficio per avere inviato a un’agenzia di viaggi una nota con la quale la si autorizzava ad emettere dei biglietti aerei a favore di una cittadina in condizione economiche disagiate solo perche utilizzando un prestampato non sono state depennate le parole «per motivi di salute» con la reale motivazione «per motivi di ricongiungimento familiare?» Il collegio giudicante di primo grado con una decisione paradossale e contraddittoria - prosegue l´avvocato - aveva condannato le due imputate per i reati di falso ideologico e abuso d’ufficio disattendendo tout court sia la documentazione sia l’istruttoria dibattimentale che avevano dimostrato l’inequivocabile irrilevanza ai fini penali dell’errore. La Corte adesso riforma la prima sentenza - conclude il legale - e restituisce giustizia alle due imputate».


chi glielo ha fatto fare?
26/09/2015 | 17.54.46
eldiablo

Mi rallegro per l´assoluzione, ma mi chiedo chi glielo ha fatto fare ad accettare l´assessorato. Ha avuto preoccupazioni e fastidi, nonché la parcella dell´avvocato da pagare (di due giudizi). Valeva la pena?