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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 555
VITTORIA - 25/09/2015
Cronache - Il feretro è stato portato a spalla dalla casa del giovane

Folla commossa ai funerali di Dario Cognata

Gli atti del fascicolo dell’inchiesta sul decesso sono secretati
Foto CorrierediRagusa.it

Un fiume umano ha preso parte ai funerali di Dario Cognata, il 26enne vittoriese che ha perso la vita in un incidente stradale. Il feretro è stato portato in spalla dalla casa del giovane fino in chiesa (foto) per l´ultimo saluto di parenti ed amici. Momenti di commozione in un innaturale e rispettoso silenzio rotto dal pianto di chi conosceva e voleva bene a Dario. Molto toccante l´omelia, che ha tratteggiato il carattere buono e mite del giovane. Sul fronte dell´infagine in corso, sette avvisi di garanzia sono stati emessi a carico di altrettanti medici degli ospedali di Vittoria e Catania. Il fatale incidente della strada si era verificato sulla Vittoria -Scoglitti la sera del 7 settembre scorso. A distanza di 8 giorni dal decesso era stata eseguita venerdì pomeriggio l´autopsia per chiarire le reali cause del decesso e sgomberare il campo da dubbi, soprattutto in riferimento ad un presunto caso di malasanità. Il giovane fu dapprima trasportato al pronto soccorso del «Guzzardi» di Vittoria per le immediate cure, poi ricoverato nello stesso ospedale stabilizzare le condizioni cliniche e successivamente trasferito in elisoccorso al «Garibaldi» di Catania per sottoporlo ad intervento chirurgico. Il ragazzo era deceduto dopo il terzo intervento subito all’arto nel disperato tentativo dei medici di strapparlo alla morte. Purtroppo le condizioni di Dario Cognata si erano aggravate dopo l´operazione e il decesso era sopraggiunto intorno alla mezzanotte.

Oltre alla gamba, la vittima dell’incidente aveva riportato gravi fratture alla colonna vertebrale. Sottoposto a un primo intervento chirurgico nel reparto di ortopedia del «Guzzardi», come accennato il 26enne era stato poi stato la stessa notte trasportato in elisoccorso al «Garibaldi» dove aveva subito un nuovo intervento durato 8 ore. I medici stavano per amputare la gamba, ma poi erano riusciti a salvarla grazie a diversi bypass. Il cuore di Dario si era però fermato dopo l´ennesimo intervento chirurgico. Il giovane lavorava in un´azienda agricola di famiglia in contrada Randello. Tornando all’inchiesta, l’iscrizione dei medici nel registro degli indagati è un atto dovuto nonostante la famiglia, tramite l´avvocato Ninni Schembri, precisa di non aver sporto nessuna denuncia.

Appresa la circostanza dell’iscrizione di 7 medici nel registro degli indagati il medico legale Giuseppe Algieri, nominato consulente di parte dalla famiglia, aveva deciso di rinunciare all’incarico per una questione prettamente deontologica, dal momento che non intendeva essere parte avversa di un collega del «Guzzardi» di Vittoria. L´altro medico legale è il dottor Domenico Morgante di Gela. Come accennato l’avviso di garanzia, in casi del genere, è un atto dovuto nei confronti di tutto il personale sanitario che prende in cura il politraumatizzato. In presenza di una denuncia di parte la magistratura deve indagare per accertare responsabilità.

Sul tavolo della procura di Catania e di quella di Ragusa si trova tutto il fascicolo redatto dalla polizia locale di Vittoria che aveva svolto le prime indagini sul tragico impatto avvenuto a un chilometro da Scoglitti verso Vittoria, proprio davanti all’accesso della Fontana Primo Maggio. Si tratta di atti secretati, anche se a prescindere o meno da responsabilità dei medici, altri due elementi sono al vaglio degli inquirenti: la svolta a sinistra della Passat condotta da un tunisino (coperta da polizza assicurativa), e l’andatura della motocicletta con a bordo Dario Cognata che la sera di lunedì 7 settembre si stava recando da Scoglitti a Vittoria.