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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1283
VITTORIA - 21/09/2015
Cronache - Operazione Box 2: Giacomo Consalvo si diceva vicino a Riina

VIDEO Intercettazioni dei Consalvo su racket "casce"

Pesanti intimidazioni pure agli operatori della struttura Foto Corrierediragusa.it

Innumerevoli le conversazioni registrare tra gli arrestati, Giacomo Consalvo e i figli Giovanni e Michel, con il coinvolgimento anche di terze persone a loro vicine, sia in ambito familiare che professionale o sentimentale (vedere video).


Grazie ai racconti dei più giovani sulle gesta del padre o sugli stessi atti intimidatori da loro compiute, si è ricostruita la vicenda. E´ stato possibile anche appurare che gli stessi avessero la possibilità di armi che avevano anche intenzione di usare contro la concorrenza per mantenere il monopolio sul mercato di Vittoria con la vendita in esclusiva di cassette di legno o di plastico per l’imballaggio dei prodotti. Si riportano di seguito alcuni stralci delle conversazioni registrate. Consalvo Michael chiama la fidanzata xxxx, e lo stesso narra la vicenda, verificatasi qualche ora prima, in cui si vanta che unitamente a suo padre hanno schiaffeggiato una persona. xxxxxxxxxxx sentendo ciò chiede come mai hanno litigato, si riporta testualmente "si e´ andato a comprare le casse da un´altra parte". Paolo chiama Consalvo Giovanni e la conversazione tra i due verte in merito al fatto che il Consalvo ha aumentato il prezzo delle cassette per imballaggi, infatti il chiamante esclama come segue: tieni presente che io carico solo da te...al momento altre persone me li passano a "settanta". Il Consalvo nel contesto della conversazione afferma con tono categorico : le casse le porto solo io a Vittoria...le ho solo io a Vittoria..."nessuno ti può portare le casse". Il chiamante a quel punto puntualizza: “a Vittoria!!" Alle ore 9:44 il Consalvo esclama: se sono fabbriche mie...io ho "contratti" con loro per cui se ti danno una cassetta e io li vedo mi devono dare 100 euro in quanto mi levano il cliente e questo non possono farlo in quanto c´è un "contratto". Poi aggiunge: "non so se a terze persone gli conviene portare le cassette"


“Che cassette non gliene manderà più...” puntualizzando come segue: "ne io e nemmeno le altre fabbriche, perchè qui solo io posso avere le casse". Consalvo dice all’interlocutore che ha telefonato a xxxxx e gli ha detto che non appena fosse rientrato si sarebbero visti per discutere. Il xxxxx comunica all’interlocutore che in mancanza della discussione di cui il Consalvo ha fatto cenno, “quello ha ordinato la merce dall´altra parte ed è successo un casino per le vaschette”; il Consalvo, avendo appreso che la persona di cui parlano ha acquistato una fornitura di imballaggi altrove, afferma: " ma che è cornuto e sbirro questo qua, ma che è cretino per davvero". Aggiunge anche che “deve prendere due schiaffi, in quanto questi tipi di persone fino a quando sono trattati bene tutto è a posto e poi si lamenta che lo devono trattare come agli altri”.

Consalvo Giacomo parla con un soggetto non meglio identificato, al quale dice che “deve stare attento perchè sono sempre sotto controllo dalla Polizia e anche se non si vedono, soprattutto loro sono sempre sotto osservazione”. Consalvo Giacomo fa riferimento ad un soggetto arrestato dopo anni di intercettazioni, ribadendo che bisogna stare sempre attenti a quello che si dice.
Consalvo Giovanni che rivolgendosi a chi ha vicino gli dice la seguente frase: "finiscila và...cinquanta euro...qua sto facendo estorsioni a chi capita capita...per mille euro...".
“come è chiaro a Vittoria nessuno può fare concorrenza infatti anche suo figlio Giovanni Consalvo non vende una cassetta”. Per quanto riguarda le altre zone il discorso è differente rispetto a Vittoria, dove ha messo l´imposta e deve vendere solo lui.

Consalvo Giacomo, quindi, comunica all’interlocutore di “avere appreso da terzi che il proprietario della fabbrica di cui è dipendente sta girando…probabilmente per vendere delle cassette….e che gli ha fatto sapere che se lo prende in giro gli fa sparire il camion..e non solo non glielo fa ritrovare ma prende pure legnate se gli dice qualcosa…che aveva dato appuntamento a questo per oggi pomeriggio per spiegargli come vanno le cose a Vittoria, ma questi non si è fatto vedere..”. Il Consalvo continua dicendo al dialogante “di informarlo di tutti i movimenti e le vendite che fa a Vittoria e che prima di venire i camion devono passare tutti dal suo magazzino, in particolare perchè gli vuole rompere le corna..”. A questo punto si capisce che il Gianni è uno degli autisti della ditta di cui parlano e questi, pertanto, rassicura il Consalvo dicendo che “non deve preoccuparsi perchè lui gli riferirà tutti i movimenti”. Il Consalvo ammonisce anche l’interlocutore, dicendo che “la prossima volta che fa qualche consegna senza che lui ne sappia qualcosa, lo deve avvertire che si andranno ad appartare e si prenderanno il camion e poi lo andranno ad accompagnare….così questo si leverà il vizio….perchè comunque hanno fatto così con tutti e lui non è nessuno per fare di testa sua”. Di riferire a xxxx che deve lasciare la piazza di Vittoria e non farsi più vedere con i suoi camion, anche perché, sempre a dire dal Consalvo, se vede qualcuno gli autisti di quest´ultimi li lascierà a piedi, non solo, ed anche Franco farebbe bene a venire personalmente dato che si sente sperto".

“Allora venditi la cassa a Gela oppure vendi quanto la vendo io e qua a Vittoria di te non si deve sentire nemmeno l´odore!...non appena i signori della xxxxxxx, che sono stati da me verrano da te a Gela, gli deve dire che le casse si vendono a vittoria e che prima deve passare di qua! … che a Vittoria gli dicono di no e lui non si può permettere oltre tutto essendo di fuori a vendere a 67 centesimi quando a vittoria c´è lui per cui quando qualcuno di vittoria va da lui non deve fare assolutamente concorrenza.

Consalvo Giacomo racconta ai presenti che al noto “Totò RIINA”, negli anni settanta, gli fu fatto il suo nome ai palermitani, e che in quel periodo le persone di cui parla erano tutti pastori. Nello stesso contesto aggiunge che se un giorno lui dovesse decidere di parlare ad un Giudice avrebbe da raccontare molte cose.

Una volta all´interno del carcere lo hanno contattato e commissionato il lavoro (per conto di Toto RIINA), dietro compenso di 20 milioni, soldi questi che gli sono stati fatti recapitare successivamente a casa a sua moglie; specifica anche che dopo avere accettato l´incarico e studiato come eseguirlo, nell´ora d´aria con una corsa repentina ed un salto su un muro che lo separava dall´obbiettivo, riusciva a commettere il reato.

Dopo questo preambolo il Consalvo, per fare capire al suo interlocutore il comportamento di suo figlio Giovanni, racconta che ieri suo figlio Michael lo ha mandato da tale xxxx, e a quest’ultimo gli ha fatto riferire che non lavora ne ora ne mai se lui si prende le casse da un’altra parte!...E lui (n.d.r.:Giovanni) mi è venuto a riferire che gli hanno scaricato l´altro ieri un camion là al parcheggio...Io ora gli mando a Michael e gli faccio dire che ne ha per altri due mesi...e poi ci vado…F.I....e gli sparo in testa!…E non lavora più nessuno!…Perchè se non lavoro io non lavora nessuno!"

Consalvo Michael chiama e litiga con xxxx ; la discussione tra i due si anima al punto tale che il chiamante afferma :"voi altri mi dovete bruciare la macchina a me? Voi che siete quattro scopini! Io sono mafioso!". Consalvo Giacomo, pertanto, risponde che a quello (Jimmy) non gli darà nessuna differenza di soldi e che sabato quando è andato al suo magazzino tutto ubriaco stava per prendere la pistola e gli avrebbe sparato in faccia.