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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 926
VITTORIA - 12/09/2015
Cronache - Operazione congiunta di carabinieri e guardia di finanza

Maxi sequestro per oltre 2 milioni ad un corleonese

Le indagini proseguono Foto Corrierediragusa.it

Maxi sequestro di beni per oltre 2 milioni di euro da parte dei carabinieri del Gico e della guardia di finanza di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso dal tribunale del capoluogo isolano sezione misure di prevenzione su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il sequestro, finalizzato alla confisca, è stato eseguito nei confronti di un 43enne di Corleone. L’uomo è accusato di aver rivestito un ruolo centrale nell’ambito associativo finalizzato a commettere una serie di delitti contro il patrimonio, ed in particolare truffe, accesso abusivo a sistemi informatici, furto aggravato, riciclaggio ed altri reati contro la fede pubblica, con l’aggravante di aver organizzato il gruppo criminoso. La complessa attività investigativa, svolta attraverso minuziosi accertamenti patrimoniali sui beni sospettati di essere nella effettiva disponibilità del corleonese, ha consentito di individuare un ingente patrimonio illecitamente accumulato in diversi anni di malaffare. Aziende operanti nel territorio di Palermo, Caltanissetta, Milano, Roma, Calatafimi e Vittoria, quote societarie e conti correnti sono stati passati al setaccio dagli investigatori e, alla luce della evidente sproporzione tra il loro valore e i redditi dichiarati, sottoposti a sequestro.

Come accennato, tra le aziende a cui sono stati apposti i sigilli ve ne è anche una con sede a Vittoria, operante nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti per l’agricoltura. Tale sequestro è stato eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo di Ragusa, che hanno notificato il provvedimento alla camera di commercio ove l’azienda risulta iscritta, mentre la sede legale è risultata essere ubicata in una palazzina di Vittoria. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare per quale motivo la società, riconducibile a un soggetto originario della provincia di Palermo, avesse la sua sede legale a Vittoria.