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VITTORIA - 07/09/2015
Cronache - Il procedimento civile parallelo a quello penale

Caso Guarascio, il giudice decide a giorni

L’avvocato della famiglia Guarascio spera di ottenere la sospensione dell’esecuzione dell’immobile in attesa che si concluda il processo penale Foto Corrierediragusa.it

Si è parlato di nuovo del caso Guarascio in un’aula del Tribunale di Ragusa. Gli avvocati di parte ed eredi del muratore Giovanni Guarascio, suicidatosi col fuoco nel mese di maggio 2013 per non farsi togliere la casa (foto), sono comparsi davanti al giudice civile Salvatrice Gurrieri. Nel corso dell’udienza di sospensione dell’esecuzione dell’immobile di via Brescia che, come si sa, dovrebbe essere lasciato dalla moglie e dai figli di Guarascio entro il mese di settembre per darne possesso al nuovo acquirente Orazio Sciagura, il giudice si è riservato di emettere ordinanza entro 5 giorni, ritenendo la vicenda molto delicata. Il magistrato ha ascoltato le tesi dell’avvocato Aurora Di Mattea, del foro di Catania, che difende la famiglia Guarascio, e dell’avvocato Carmelo Scarso, che cura gli interessi di Orazio Sciagura, l’uomo che ha comprato all’asta giudiziaria l’immobile di via Brescia.

L’avvocato Di Mattea, che da poco ha sostituito la collega Giulia Artini, spera di ottenere la sospensione dell’esecuzione dell’immobile in attesa che si concluda il processo penale che vede indagate 3 persone per i reati di turbativa d’asta ed estorsione: il neo proprietario della casa (difeso da Carmelo Scarso), un avvocato (difeso da Daniele Scrofani) e un commercialista (difeso da Santino Garufi).