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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 888
VITTORIA - 06/08/2015
Cronache - Quattro gli arresti effettuati dalla polizia del commissariato di Vittoria

VIDEO Ladri di carrube con il coltello contro i proprietari

In manette due albanesi, un senegalese e un 17enne della Guinea Foto Corrierediragusa.it

Ladri di carrube stavano per farla sotto il naso dei proprietari del terreno che, passando in auto nei pressi, hanno notato i malviventi con sette sacchi pieni di roba, mangiando la foglia. Dopo essersi fermati per chiedere conto e ragione, marito e moglie proprietari del fondo sono stati minacciati con un coltello da cucina.



Sono così scattate le manette per quattro malviventi da parte della polizia del commissariato di Vittoria. Si tratta di due albanesi di 24 e 42 anni, e di un senegalese 20enne che si erano avvalsi anche della complicità di un 17enne originario della Guinea. Tutti, a parte il 24enne già noto per rapina, erano incensurati. A scoprire gli altarini, come accennato, erano stati i proprietari del carrubeto, marito e moglie, che, al rientro dal mare all’ora di pranzo, mentre percorrevano la provinciale Santa Croce Camerina – Comiso notavano i sacchi pieni di carrube e i ladri ancora arrampicati sugli alberi intenti a rubare. I coniugi si erano pure fermati per chiedere spiegazioni, rischiando lo scontro fisico con i ladri, che avevano assunto un atteggiamento intimidatorio e minaccioso brandendo il coltello. Inevitabile la telefonata al 113. I poliziotti si sono precipitati in pochi attimi sul posto, cogliendo i malviventi in flagranza. Gli agenti hanno accertato che i ladri avevano rotto il lucchetto del cancello di accesso al fondo, sottraendo 400 chili di carrube del valore complessivo di 200 euro. All’interno del veicolo in uso ai malviventi i poliziotti hanno trovato pure il coltello da cucina che, secondo il racconto delle vittime, era stato brandito contro di loro dall’albanese spalleggiato dal connazionale. Tutti sono stati arrestati per rapina impropria. I maggiorenni sono stati richiusi nel carcere di Ragusa, mentre il 17enne è stato condotto al centro di accoglienza per i minori di Catania.