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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 668
VITTORIA - 22/07/2015
Cronache - Una svolta importante che finirà per influire nei vari processi giudiziari

"Agnellino": presunti pusher dal carcere ai domiciliari

Erano ritenuti presunti appartenenti al un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga Foto Corrierediragusa.it

La nuova legge approvata il 16 aprile 2015 produce i primi effetti positivi per alcuni imputati coinvolti nell’operazione «Agnellino» del 2 aprile 2014. In 7 lasciano il carcere per gli arresti domiciliari. Giovanni Errigo, di 55 anni, Salvatore Incremona, di 61 anni, Giuseppe Lauretta, di 33 anni, Michele Ferrisi, di 29 anni, tutti comisani, Giuseppe Saccone, campano di Torre del Greco, 43 anni, e Yiber Xeca, albanese di 30 anni, Sebastiano Occhipinti, 61 anni di Santa Croce Camerina, tutti coinvolti nella mega operazione «Agnellino» che porto in carcere 21 persone del comprensorio Comiso, Vittoria, Ragusa, Scicli, Santa Croce Camerina, Gela e Catania, sono i primi beneficiari della legge iper garantista e recentissima n. 147 del 16 aprile 2015. Secondo la norma varata dal legislatore, infatti, la custodia in carcere può essere mantenuta o disposta solo nei casi in cui effettivamente risultino inadeguate misure più lievi del carcere. Nella fattispecie, gli arresti domiciliari sono stati ritenuti dal gip misura sufficiente a salvaguardare le esigenze cautelari in considerazione del tempo trascorso dai fatti e dalla mancanza di recenti pendenze o pregiudizi, nonché del periodo di carcerazione preventiva sofferta dagli imputati. Un grande risultato per gli avvocati difensori dei 7 scarcerati e ammessi da ieri alla misura alternativa e meno afflittiva degli arresti domiciliari. Errigo, Incremona e Lauretta sono difesi dall’avvocato Maurizio Catalano, Ferrisi dall’avvocato Salvatore Citrella, Saccone e Xeca dall’avvocato Rocco Di Dio, Occhipinti dall’avvocato Enrico Platania.

I 7, insieme ad altri 15 imputati, erano stati arrestati il 2 aprile del 2014 perché ritenuti presunti appartenenti al un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. Il coordinamento dell’operazione è stato della Direzione distrettuale Antimafia di Catania, sostituto procuratore Valentina Sincero, che aveva ottenuto il via libera alla carcerazione dal gip di Catania Loredana Pezzino.

Ieri, una svolta importante che finirà per influire nei vari processi giudiziari, laddove esistano i presupposti per applicare la nuova norma. Gli avvocati Catalano, Citrella e Di Dio non hanno perso un attimo di tempo per presentare istanza per la misura meno afflittiva, subito accolta dal gip Maria Cosentino di Catania, sede dove si sta celebrando il processo per competenza con il rito abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il 9 ottobre 2015.