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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1393
VITTORIA - 20/07/2015
Cronache - Della serie: "Vengo anch’io? No, tu no"!

Festa di compleanno con botte a colpi di cric pure tra donne!

Per 7 dei facinorosi sono scattate le manette Foto Corrierediragusa.it

Tutto per una «imbucata» fallita ad una festa privata in un locale notturno: se le sono date di santa ragione anche a colpi di cric un gruppo di facinorosi nell´ambito della festa di compleanno di un rumeno in un locale di Vittoria finita nel sangue. Le manette sono scattate per 7 persone rumene e vittoriesi, tra cui due donne, con l´accusa di rissa aggravata dall’uso di armi: si tratta di Nicolae Vasile Grecu, 45enne rumeno; Iulian Bedregeanu, anch’egli rumeno di 45 anni; Denise Corallo, 33 anni, vittoriese; Eliana Di Benedetto, 27enne pure lei di Vittoria; Marco Sciortino, vittoriese; Nejm Eddine Ben Laroussi, 31enne tunisino, e Ben Aaad Anis, tunisino 26 enne. Nel corso della violenta lite tutti i rissosi sono rimasti feriti e guariranno in 10 giorni, tranne uno che ha avuto 30 giorni di prognosi per un edema polmonare provocato da diversi colpi ricevuti alle costole e che hanno compresso l’apparato respiratorio. Era quasi mezzanotte quando almeno 20 persone armate di bottiglie, spranghe e persino di un cric hanno cominciato a dare di matto. La scena che si è presentata ad avventori e soccorritori è stata tragica. E’ stato durante i festeggiamenti privati che è arrivato il gruppo composto da vittoriesi e tunisini che ha chiesto di entrare e, alla risposta negativa del titolare, una delle ragazze ha reagito sferrando due calci.

La ragazza è stata allontanata, ma la situazione non ci ha messo molto a degenerare quando i due gruppi, quello all’esterno e quello all’interno del locale, probabilmente in preda ai fumi dell’alcol, sono entrati in contatto. Alla fine, le ambulanze hanno trasportato i feriti in ospedale, ma persino una volta giunti al pronto soccorso i facinorosi hanno cercato di continuare a colpirsi. Sono quindi scattati gli arresti per sette di loro che adesso si trovano ai domiciliari.