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VITTORIA - 15/07/2015
Cronache - La Corte d’Appello di Catania ribalta la sentenza

Tentato omicidio passionale: da assolto a condannato

I conti furono regolati nel sangue con una spedizione punitiva Foto Corrierediragusa.it

La Corte d’Appello di Catania, terza Sezione penale, ribalta la sentenza di assoluzione in primo grado nei confronti di Gabriele Barrera, accusato, in concorso con Pietro Noto (già condannato con sentenza definitiva a 15 anni di reclusione), del tentato omicidio di Tommaso Giordanella, fatto avvenuto nel mese di agosto del 2010. La Corte, presieduta da Carolina Tafuri, ha condannato a 6 anni di carcere l’uomo difeso dall’avvocato Giuseppe Di Stefano, che proporrà ricorso in Cassazione entro i termini di legge dopo la lettura della sentenza. Barrera era stato assolto dall’accusa dal giudice Claudio Maggioni al termine del processo col rito abbreviato in primo grado. La Procura di Ragusa propose appello e ieri è arrivata la sentenza di condanna.

Il fatto di sangue avvenuto a Vittoria per un movente sentimentale, si verificò quando la moglie di Tommaso Giordanella andò a convivere con Pietro Noto. Qualche mese dopo scattò la spedizione punitiva a pistolettate compiuta da Pietro Noto, e secondo la Corte d’Appello anche da Gabriele Barrera, contro Tommaso Giordanella (che ha subito l’asportazione di un rene) il quale non avrebbe concesso l’affidamento dei figli alla moglie durante la fase di separazione.

Nella foto il palazzo di giustizia di Catania