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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 921
VITTORIA - 14/07/2015
Cronache - Il tempestivo intervento degli agenti del commissariato di Vittoria ha evitato il peggio

VIDEO 12 immigrati sequestrano 2 persone

Tutti sono accusati di sequestro di persona e tentata rapina in concorso. Ora sono ai domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Una dozzina di africani dimenticano di essere ospiti (clandestini) e si improvvisano sequestratori, prendendo in ostaggio due degli operatori di un centro di accoglienza per immigrati di Vittoria e pretendendo il «pocket money», ovvero le circa 17 euro al giorno che spettano agli ospiti. Pur non avendone il diritto, gli immigrati avevano deciso di prendersi il denaro con la forza, tentando di rapinare i gestori della struttura.



L’incredibile vicenda che si è svolta lunedì pomeriggio nella struttura convenzionata con la prefettura di Ragusa ha avuto il suo epilogo senza feriti e con l’arresto dei 12 immigrati da parte della polizia del commissariato di Vittoria, diretto dal vice questore aggiunto Rosario Amarù. Le manette sono scattate ai polsi di 12 giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Tutti avevano presentato istanza di riconoscimento della protezione internazionale. A chiamare con il proprio telefonino la polizia è stato uno dei responsabili della casa di accoglienza, dichiarando di essere stato sequestrato insieme ad un suo collaboratore all’interno degli uffici della struttura ad opera dei 12 africani ospiti assieme ad altri 33 extracomunitari di diversa nazionalità, tutti richiedenti asilo politico e per i quali era stato disposto il trasferimento a breve in una struttura di Agrigento. Tutti i destinatari del trasferimento si erano già qualche giorno prima rifiutati di partire, creando agitazione all’interno della struttura, al punto da richiedere l’intervento della polizia che era riuscita a sedare gli animi. Martedì pomeriggio invece i più determinati hanno avuto la bella pensata di chiudere a chiave in una stanza il responsabile 46enne della struttura e il suo collaboratore 35enne, convinti di riuscire ad aprire la cassaforte per impossessarsi del denaro preteso. Uno degli aggressori si è impossessato del telefono in dotazione alla struttura per impedire che venisse avvisata la polizia, mentre un altro soggetto ha tentato di strappare dalle mani del collaboratore un mazzo di chiavi, tra le quali vi era quella della cassaforte dove viene custodito il denaro destinato alle esigenze della struttura. Nonostante tutto i sequestrati sono riusciti a chiamare il 113. I poliziotti hanno liberato i due malcapitati e poi hanno rintracciato ed identificato i loro sequestratori, arrestati per sequestro di persona e tentata rapina in concorso. Il sostituto procuratore Monica Monego, immediatamente informata della situazione critica subito risolta grazie al tempestivo intervento della polizia di Vittoria, ha seguito attentamente la vicenda ed infine ha disposto che tutti gli arrestati venissero posti agli arresti domiciliari.


per competenza
14/07/2015 | 16.18.31
eldiablo

Fatelo sapere al papa, ne sarà lieto.


IMMEDIATAMENTE RIMANDATELI A CASA LORO
14/07/2015 | 15.09.33
FABIO

....poverini...per così poco...sono dei rifugiati politici...
A CASA LORO DEVONO RITORNARE!!!!!! Chi delinque non dimostra di essere in grado di ben integrarsi...ANZI...HA CAPITO COME FUNZIONA IN ITALIA.. e pure li dobbiamo pagare!!!!