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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 893
VITTORIA - 12/07/2015
Cronache - Dopo 3 anni va via il tenente Ruocco dopo una serie di brillanti operazioni

Cambio alla guardia di finanza di Vittoria: c´è Casamassima

Il nuovo Comandante ha assicurato il massimo impegno personale e dei propri uomini nell’assolvimento dei compiti istituzionali Foto Corrierediragusa.it

La Tenenza della Guardia di Finanza di Vittoria è protagonista di un cambio della guardia. Il Tenente Andrea Casamassima, di origine pugliese, al termine del percorso formativo e a seguito di un’intensa esperienza operativa nella città di Genova, ne ha assunto il comando. L’Ufficiale è laureato in «Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria» presso l’Università degli Studi di Roma «Tor Vergata». Il Tenente Andrea Casamassima succede nell’incarico al Tenente Domenico Ruocco, giunto in Sicilia nel 2012. Quest’ultimo ha da allora svolto numerose e brillanti operazioni, dando prova di speciali qualità umane e professionali. Nell’ultimo triennio infatti, le Fiamme Gialle di Vittoria hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 379 soggetti, segnalato ad altre Autorità 26 soggetti per violazioni amministrative, effettuato proposte di aggressioni patrimoniali per circa 40 milioni di euro, sequestrando 120 immobili.

Tra le più importanti indagini svolte, si ricordano: l’operazione «Fort Knox» che ha condotto al ritrovamento e al sequestro di un’intera raccolta costituita da circa 600 pezzi di beni di interesse storico ed archeologico;

l’operazione «Amnesty» con la quale è stata sventata una truffa commessa ai danni dello Stato per circa 30 milioni di euro. La frode fiscale particolarmente complessa consisteva nell’utilizzo del meccanismo della cosiddetta «compensazione», che ha permesso ai soggetti coinvolti di beneficiare illecitamente delle agevolazioni dei crediti d’imposta, omettendo così il versamento delle imposte dovute nelle casse dell’Erario;

l’operazione «Phantom» con la quale è stata smascherata un’azienda agricola vittoriese che fittiziamente ha assunto 83 braccianti agricoli, i quali hanno percepito indennità non dovute per oltre 365 mila euro;

l’operazione «Efesto» con la quale sono stati eseguiti diversi sequestri di beni immobili, mobili e conti correnti nei confronti di tre soggetti, due vittoriesi ed un chiaramontano, indagati per frode fiscale operata tramite una società di vendita all’ingrosso di ferramenta. La somma complessivamente evasa al Fisco ammonta ad un milione 158 mila euro ovvero quanto la società avrebbe dovuto versare tra Imposte dirette e Iva;

l’operazione «Clepto 2», svolta in sintonia con Polizia di Stato e Carabinieri, che ha condotto alla denuncia di 24 soggetti (di cui 6 arrestati) per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di diversi delitti contro il patrimonio, l’amministrazione della giustizia e la fede pubblica.

Le altre trasversali e variegate attività di indagine hanno condotto al sequestro di circa 50 mila litri di carburante agricolo, 75 chili di tabacchi, 50 chili di materiale esplodente, 29 tonnellate di prodotti fitofarmaci e fitosanitari contraffatti e 2 mila pezzi di reperti archeologici. Con questo bagaglio di esperienze, il Tenente Domenico Ruocco assumerà a breve il comando della Compagnia di Caserta.

Il nuovo Comandante ha assicurato il massimo impegno personale e dei propri uomini nell’assolvimento dei compiti istituzionali demandati alla Guardia di Finanza, nonché la massima disponibilità e collaborazione nei rapporti con le istituzioni ed i cittadini, ai quali rivolge un caloroso saluto.

Nella foto da sx Ruocco e Casamassima. Ad entrambi gli auguri di buon lavoro da Corriere di Ragusa .it


Enigma svelato: per l’Italia la strada del futuro è peggiore dell’autostrada Catania Palermo.
12/07/2015 | 19.56.18
salvatore giunta

Da una prima lettura del titolo sembrava che il Vostro articolo volesse indicare una positiva strada per il futuro economico dell’Italia.
Invece leggendolo attentamente segnalate per noi italiani, giustamente e malauguratamente, un «tranquillo» futuro di lacrime e sangue!
Quello che sorprende è che la Grecia il 30 giugno non ha potuto pagare una rata di prestito di un miliardo e settecento milioni di euro. A prima vista sembrerebbe una grossa somma, ma pochi giorni dopo i quotidiani hanno dato notizia che ad un imprenditore siciliano, con collegamenti mafiosi, era stato sequestrato un patrimonio dello stesso importo.
Quindi la difficoltà della rarefazione della moneta in circolazione è la punta dell’iceberg di una cattiva distribuzione della ricchezza, la quale è concentrata nelle mani di pochi, i quali per ulteriormente arricchirsi «giocano « con i rialzi e ribassi di borsa, infischiandosene che milioni di persone versino in povertà: in Grecia negli ultimi cinque anni sono avvenuti diecimila suicidi.
Poche ore dopo il mancato pagamento della rata greca nei mercati si sono bruciati circa 3700 miliardi di euro, ma la cosa grave non era ciò ma il mancato pagamento della rata da parte dei greci, tanto poi gli speculatori avrebbero guadagnato con i futuri rialzi delle borse mondiali o facendo incetta di imprese andate nel frattempo in fallimento.