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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 713
VITTORIA - 01/07/2015
Cronache - E’ intervenuta la polizia del commissariato di Vittoria

Intimidazione ad azienda per appalto

Fuori uno una ruspa ed un escavatore Foto Corrierediragusa.it

Suona come un inequivocabile intimidazione l’atto incendiario ai danni di un’azienda di Agrigento che si era aggiudicata i lavori di sistemazione e recupero dell’ex discarica di contrada Pozzo Bollente. Lavori che sarebbero dovuti cominciare ieri ma che sono stati bloccati invece da ignori piromani i quali, nel corso della notte, hanno cosparso di benzina un escavatore e una ruspa, rendendoli praticamente inservibili. Le volanti della polizia si trovavano in servizio di pattugliamento a poca distanza dal cantiere quando, lungo la statale 115, hanno visto levarsi un densa coltre di fumo dall’ex centro di compostaggio. Gli agenti hanno raggiunto il sito trovando all’interno della recinzione una ruspa ed un escavatore cingolati con le fiamme che si levavano dalle rispettive cabine. Il custode dell’impianto ha riferito di essersi svegliato per un botto forse causato dal rogo e che si era accorto dell’accaduto appena pochi istanti prima dell’arrivo della polizia. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme in pochi minuti, ma i mezzi sono andati comunque distrutti. La ditta agrigentina aveva ottenuto l’appalto per la risistemazione ed il recupero definitivo della discarica, che aveva cessato la sua attività da qualche anno perché satura. Si tratta di un appalto consistente: circa 850 mila euro.

La ditta appaltatrice appena martedì mattina aveva trasferito i primi mezzi da Agrigento al sito di contrada Pozzo Bollente per procedere all’avvio dei lavori. In meno di 24 ore è invece arrivato questo chiaro segnale intimidatorio, non essendoci dubbi sulla matrice dolosa dell’incendio. Le indagini sono state avviate immediatamente e sono già stati condotti i primi interrogatori ai titolari della ditta e non solo.