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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:41 - Lettori online 1390
VITTORIA - 16/06/2015
Cronache - Il truffatore è tato identificato e denunciato dalla guardia di finanza

Una truffa da 60 mila euro al mercato di Vittoria

Si tratta di un 43enne originario dell’Ennese Foto Corrierediragusa.it

Quasi 60 mila euro di truffa ai danni di 6 società facenti capo ad altrettanti commissionari del mercato ortofrutticolo di Vittoria. Un 43enne originario dell´Ennese, spacciandosi per un imprenditore di frutta e verdura, avrebbe acquistato ingenti quantitativi di merce dagli ignari operatori del mercato di Fanello, che però non hanno mai visto il colore dei soldi. Scattata la denuncia, i finanzieri si sono messi al lavoro identificando e denunciando l´uomo. Particolarmente insidiosa la condotta del truffatore, poiché egli stesso iniziava ogni rapporto d’affari acquistando piccole quantità di merce pagando con assoluta regolarità in assegni o in contanti. La tempestività dei pagamenti iniziali, nonché la provvista bancaria degli assegni emessi, aveva reso ormai la sua persona ben vista all’interno del mercato.

Tuttavia qualcosa è andato storto. Facendo leva sulla fiducia acquisita, l’uomo continuava nel tempo a rifornirsi presso vari concessionari rinviando il pagamento della merce. I crescenti ritardi nei pagamenti venivano giustificati con serene rassicurazioni sul sicuro saldo dei prodotti ritirati. Un saldo mai effettuato dal soggetto in questione, il quale oltre a non aver onorato i propri debiti ha fatto perdere le sue tracce.

Dagli ulteriori accertamenti svolti dai finanzieri, è emerso che l’attività principale per cui era stata richiesta la partiva iva, utilizzata poi dal soggetto al momento dell’acquisto della merce, è relativa al «commercio all´ingrosso di termoidraulica»; infatti la società non risulta aver mai registrato ricavi per attività di compravendita di prodotti ortofrutticoli.
All’atto di acquisto presso i fornitori l’indagato ha versato un modesto acconto in contanti per la fornitura ricevuta, al fine di carpire la fiducia degli stessi. Contemporaneamente consegnava numerosi assegni bancari e/o postali, risultati insoluti e protestati, per saldare la merce ritirata.

La condotta tenuta è senza dubbio diretta a raggirare gli operatori del mercato, ottenendo un ingiusto profitto. La merce ritirata veniva a sua volta venduta e il corrispettivo intascato dal truffatore, che è stato denunciato all’autorità giudiziaria dalla guardia di finanza.