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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1350
VITTORIA - 07/06/2015
Cronache - L’uomo è ricoverato al "Guzzardi" ma per fortuna non è in pericolo di vita

Malvivente spara a imprenditore in casa per rapina

I poliziotti coordinati dal vice questore aggiunto Rosario Amarù hanno in queste ore effettuato diverse perquisizioni domiciliari, sentendo diversi soggetti che potrebbero riferire su circostanze utili alle indagini Foto Corrierediragusa.it

Un imprenditore agricolo di 47 anni, Licio Marchese, reagisce al delinquente armato di pistola che lo attendeva al buio fuori dalla sua villetta (nella foto dopo l´arrivo della polizia) per rapinarlo e, per proteggere la moglie e le due figlie terrorizzate e impotenti, dà luogo ad una concitata colluttazione in cui rimane ferito dai proiettili esplosi. Lui resta sanguinate a terra mentre il rapinatore fugge col bottino. Adesso il 47enne è ricoverato al «Guzzardi» di Vittoria: le sue condizioni cliniche sono stabili e non è in pericolo di vita. Poteva sfociare in tragedia la rapina compiuta intorno alle tre della notte tra sabato e domenica in una zona isolata della riserva del Pino d’Aleppo, dove è ubicata l’abitazione del coraggioso vittoriese. Quest’ultimo era appena rientrato in casa con moglie e figlie dopo una serata tra amici per la finale di Champions, trovandosi all’improvviso di fronte un rapinatore solitario con la pistola spianata. L’uomo, col volto coperto da passamontagna, ha costretto il proprietario della casa a disattivare il sistema d’allarme. Una volta dentro il rapinatore ha cominciato a fare man bassa di gioielli e contante, sempre tenendo sotto tiro marito, moglie e figlie.

Temendo per l’incolumità della sua famiglia e approfittando di un attimo di distrazione del rapinatore, l’imprenditore ha reagito, nel vano tentativo di disarmarlo. Il sangue freddo del 47enne poteva però costare la vita a lui e ai suoi cari, visto che il delinquente è riuscito a scaraventarlo a terra, scaricandogli mezzo caricatore ma senza colpire, forse intenzionalmente, organi vitali.

Il rapinatore se l’è quindi data a gambe senza torcere un capello alla moglie del 47enne e alle due figlie paralizzate dal terrore per la scena drammatica alla quale avevano assistito. Nonostante fossero in stato di shock, le donne hanno trovato la lucidità per telefonare al 118 e al 113. Nel frattempo gli spari avevano richiamato l’attenzione di altre persone, che sono state sentite dalla polizia per raccogliere elementi utili all’individuazione del rapinatore, che, a quanto pare, avrebbe lasciato delle impronte digitali in casa.

Numerosi indizi sono stati raccolti dalla scientifica mentre il proprietario della casa veniva trasportato in ambulanza con codice rosso al «Guzzardi», dove si trova ricoverato con una prognosi di 45 giorni per le ferite d’arma da fuoco alle gambe e alle braccia. Un paio di proiettili che non erano fuoriusciti sono stati estratti dai medici. L’uomo, vigile e cosciente, ha fornito elementi che potrebbero rivelarsi utili per risalire all’identità del rapinatore.

Il bottino è in corso di quantificazione ma ammonterebbe a qualche migliaio di euro. Intanto gli agenti coordinati dal vice questore aggiunto Rosario Amarù hanno in queste ore effettuato diverse perquisizioni domiciliari, sentendo altresì diversi soggetti che potrebbero riferire su circostanze utili alle indagini.