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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 487
VITTORIA - 03/06/2015
Cronache - L’incidente mortale autonomo dell’8 luglio 2012 sulla Scoglitti-Resinè

Si schiantò in auto e morì la sua ragazza: a processo

L’imputato all’epoca sarebbe risultato positivo al test dell’alcol e di droghe
Foto CorrierediRagusa.it

Il 25enne Giombattista Barone, il conducente della Smart che all’alba dell’8 luglio 2012 si capovolse sulla Scoglitti-Resinè, all’altezza di contrada Sugherotorto, provocando la morte sul colpo della ragazza 21enne Cristina Trapani (foto), è stato rinviato a giudizio. Il giovane, che era alla guida del piccolo veicolo, se la cavò con lievi ferite al pronto soccorso, è accusato di omicidio colposo. Dall’esito delle successive indagini condotte dalla Polizia stradale, sarebbe risultato positivo al test dell’alcol e di droghe. Gli avvocati delle parti, si sono presentati davanti al gip Claudio Maggioni per l’udienza che ha deciso il rinvio a giudizio del giovane davanti al giudice monocratico per il prossimo mese di aprile 2016. La vittima è difesa dall’avvocato Angelo Curciullo; il conducente della Smart accusato di omicidio colposo è difeso dall’avvocato Santino Garufi.
L’incidente che spezzò una giovane vita nel mese di luglio di 3 anni fa, destò parecchia impressione per la dinamica stradale. La Smart condotta da Barone era diretta verso Acate alle 5 del mattino. I due giovani avevano passato la serata in un locale notturno.

L’utilitaria nell’imboccare una curva uscì fuori dalla carreggiata, si capovolse e andò a schiantarsi fra gli alberi d’ulivo del terreno antistante. Cristina non diede subito segni di vita. Era morta sul colpo. Il suo ragazzo, invece, venne trasportato in ospedale in stato shock e dimesso subito dopo perché aveva riportato lievi ferite. Tre anni dopo il dramma, la vicenda si sposta dunque in tribunale.