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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1530
VITTORIA - 18/07/2008
Cronache - Vittoria - Le manette sono scattate per il reato di estorsione

Ha aggredito l´assessore Meli: arrestata una donna di 49 anni

E’ stata la Polizia ad ammanettare Giovanna Magno, che aveva ottenuto con le minacce un mandato di pagamento di 200 euro Foto Corrierediragusa.it

L’assessore ai servizi sociali Rosanna Meli minacciata e presa a schiaffi da un’assistita per l’ottenimento di due mandati di pagamento da 200 euro ciascuno. In manette per il reato di estorsione è finita Giovanna Magno (nella foto), 49 anni, casalinga di Vittoria, dove risiede nel quartiere Fanello, già nota per piccoli reati. L’arresto è stato operato dalla polizia, su disposizioni del dirigente del commissariato Alfonso Capraro, dopo la denuncia sporta dall’assessore Meli.

Giovanna Magno, accompagnata dalla figlia in stato di gravidanza, si era recata ieri poco prima delle 13 negli uffici di via Cavour, nei pressi di piazza Italia, dove si trova l’ufficio assistenza del comune. Qui la donna aveva inveito con forza contro l’assessore, chiedendo di avere un ulteriore contributo oltre a quello già ottenuto nelle settimane precedenti, pari a 200 euro, sulla base del regolamento comunale.

Ma la donna di regole non voleva proprio saperne: di soldi ne voleva di più e subito. Al diniego aveva aggredito l’assessore, raggiunta da due schiaffi e da un colpo di borsa che Rosanna Meli era però riuscita a parare con un braccio. Per difendere l’assessore e cercare di bloccare Giovanna Magno erano intervenute le assistenti sociali in servizio nell’ufficio, una delle quali aveva rimediato leggere contusioni. La donna aveva anche scatenato il caos nell’ufficio, scaraventando a terra una scrivania. Per evitare il peggio e soprattutto possibili rischi per la giovane in stato interessante, l’assessore Meli aveva alla fine acconsentito ad elargire la somma di 200 euro.

La donna, per la quale è quindi scattata l’accusa di estorsione e il conseguente arresto, era andata via prima dell’arrivo della polizia. L’assessore Meli ha deciso di denunciare la donna per l’aggressione subita. «Da due anni sto cercando di fare applicare il regolamento e di applicare regole eque per tutti. Ma non tutti lo capiscono e lo accettano. La donna che mi ha aggredito aveva già avuto l’assegno, com’era accaduto per tutte le persone in necessità reale che aiutiamo costantemente».

Numerosi gli attestati di solidarietà giunti a Rosanna Meli: per primo quello del presidente provinciale di An, Carmelo Incardona, del commissario cittadino, Giovanni Moscato, dei consiglieri comunali e di frazione. Attestati di solidarietà anche dal Partito Democratico, dal presidente Nadia Fiorellini e dal segretario Giovanni Formica.

Anche il sindaco Giuseppe Nicosia esprime la solidarietà ed il pieno sostegno a tutte le iniziative intraprese. «La solidarietà e il sostegno per le difficoltà umane continuerà ad essere il nostro primo obiettivo ma le aggressioni, verbali o fisiche non saranno consentite e, anzi, subiranno l’effetto opposto di rigidità e rifiuto estremo, che va dalla denuncia alla chiusura totale di qualunque sostegno economico che non sia quello necessario per la sopravvivenza e per gli alimenti per i minori che siano adeguatamente certificati da autorità sanitarie e di assistenza sociale».

«Condanna senza esitazione» anche da parte del consigliere del Pd, Francesco Aiello, che però chiede «il potenziamento dei servizi e delle somme necessarie per alleviare la fame ed il disagio». Angelo Giacchi e Gianni Cirnigliaro, del circolo «Don Sturzo» del Mpa, esprimono «ferma e severa condanna e piena e incondizionata solidarietà». Hanno espresso solidarietà anche il presidente della provincia, Franco Antoci e l’assessore ai Servizi sociali, Raffaele Monte.