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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 862
VITTORIA - 22/05/2015
Cronache - Operazione della guardia di finanza che ha sequestrato beni per oltre un milione di euro

VIDEO Maxi frode con notaio connivente: 3 denunce

Se la passavano bene A.I., G.V. e S.I., ovvero i tre destinatari della misura cautelare Foto Corrierediragusa.it

Maxi sequestro di beni per oltre un milione 150 mila euro da parte della guardia di finanza nei confronti di due vittoriesi e di un chiaramontano indagati per frode fiscale nell´ambito dell´operazione "Efesto" (nome del dio del fuoco della mitologia greca) con la connivenza di un notaio e di uno sprovveduto semi analfabeta sul quale erano state scaricate le responsabilità.



La tenenza delle fiamme gialle di Vittoria ha eseguito diversi sequestri di beni immobili, mobili e conti correnti nei confronti dei tre soggetti indagati per frode fiscale operata tramite una società di vendita all’ingrosso di ferramenta. La somma complessivamente evasa al fisco ammonta esattamente a un milione 158 mila 862 euro, ovvero quanto la società avrebbe dovuto versare tra imposte dirette e Iva. Il sequestro è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Claudio Maggioni su richiesta del sostituto procuratore Gaetano Scollo che ha coordinato le fiamme gialle nelle indagini. Le attività hanno preso spunto da una verifica fiscale operata nel luglio 2014 dai finanzieri della locale tenenza, i quali, a fronte di una società con un forte debito verso l’erario, hanno sin da subito constatato la presenza di un rappresentante legale cosiddetto “testa di legno”. L’uomo infatti è risultato essere analfabeta e nullatenente, nonchè privo di utenze telefoniche. Basti pensare che il soggetto non ha potuto ottemperare all’invito delle fiamme gialle a recarsi in caserma per la firma dei verbali, solo perché non aveva neanche i soldi per acquistare il biglietto dell’autobus per Vittoria.

Dapprima l´uomo sarebbe stato avvicinato con la promessa di ottenere del denaro in cambio di qualche firma e successivamente è stato condotto da un notaio di Vittoria che ha curato una fittizia cessione di quote tra lo stesso ed i precedenti soci e amministratori. Questa manovra ha consentito ai soci ed agli amministratori di ribaltare sull’indigente gli obblighi fiscali dell’azienda alla deriva. Infatti nel periodo in cui è stata effettuata tale cessione, l´anno 2010, la Srl aveva generato un volume d’affari per 3 milioni e mezzo di euro integralmente non dichiarati. L’uomo peraltro, dopo aver firmato, sarebbe stato congedato con un lauto pranzo e 300 euro in contanti.

Se la passavano invece decisamente meglio A.I., G.V. e S.I., i tre destinatari della misura cautelare, ai quali sono stati complessivamente sottoposti a sequestro 4 conti correnti e depositi a risparmio, un dossier titoli, 6 immobili, 4 autovetture e 2 motocicli.