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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 730
VITTORIA - 21/05/2015
Cronache - Sito sequestrato dalla guardia di finanza

50 tonnellate di rifiuti in discarica abusiva

I 3 responsabili sono stati denunciati Foto Corrierediragusa.it

La guardia di finanza di Ragusa ha individuato un sito destinato a discarica abusiva (foto). In particolare, i militari, avvalendosi del supporto tecnico di funzionari del settore territorio ed ambiente, hanno sottoposto a sequestro un’area privata, estesa per oltre 50 mila metri quadrati, sita in contrada Fossati, in territorio di Vittoria. Nella discarica abusiva sono stati scoperti enormi cumuli di lastre di eternit in frantumi e quindi ancora più pericolosi a causa della polveri sottili. Rinvenuti pure cumuli di cemento, materiali legnosi, materiali di risulta e inerti dell’edilizia, televisori, piccoli elettrodomestici, pneumatici dismessi, plastica, siringhe e lastre di vetro frantumate. Le lastre di eternit illecitamente accumulate ammontano a circa 10 tonnellate mentre circa 40 tonnellate sono i rifiuti industriali. Gli investigatori delle fiamme gialle hanno inoltre accertato che il sito è stato, di recente, utilizzato per bruciare enormi cumuli di materie plastiche, che di fatto, sono state quindi sottratte al regolare smaltimento.

L’accumulo delle materie plastiche, ed in particolare la loro combustione, provoca lo sversamento nel terreno di liquidi e sostanze altamente nocive quali le diossine e i policlorobifenili mentre nell’aria si liberano idrocarburi policiclici altamente inquinanti.

È estremamente elevato inoltre il rischio che gli sversamenti possano irrimediabilmente inquinare il suolo e le relative falde acquifere. L’agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro ha recentemente manifestato una elevata preoccupazione per il fenomeno della combustione della plastica rilevando che tale materiale è da considerarsi tra i più inquinanti. I 3 commissari liquidatori responsabili della vasta area adibita a discarica, illecitamente istituita, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria mentre ulteriori indagini sono in corso al fine di individuare i responsabili dei incendi dolosi di rifiuti e materie plastiche.