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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 978
VITTORIA - 16/05/2015
Cronache - Alla Corte di Cassazione, sesta Sezione penale

"Final game", accolto ricorso del legale di Marco Giurdanella

L’accoglimento è limitato al reato di associazione per delinquere Foto Corrierediragusa.it

La Corte di Cassazione, sesta Sezione penale, ha accolto parzialmente il ricorso presentato dall’avvocato Giuseppe Di Stefano, avverso la sentenza di condanna a 6 anni di reclusione nei confronti di Marco Giurdanella (foto), coinvolto nell’operazione «Final game» del 2009. L’accoglimento è limitato al reato di associazione per delinquere. Mentre la condanna a 4 anni per estorsione è diventata definitiva, per il reato associativo il giudizio ritorna in Corte d’Appello di Catania. Giurdanella era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Ragusa con sentenza del 30 aprile 2012 (10 anni e 8 mesi), poi in secondo grado in Corte d’Appello di Catania con sentenza del 16 aprile 2014 (6 anni). La Cassazione, con sentenza del 14 maggio 2015 rimanda le fasi processuali in Appello a Catania limitatamente al reato associativo. Ha rigettato gli altri 4 ricorsi.

L’operazione «Final game», successiva a «Piazza pulita» (99 arresti) diede il colpo quasi definitivo al clan malavitoso con l’arresto di altri personaggi di spicco appartenenti ai clan Dominante/Stidda da una parte e Cosa nostra dall’altra.