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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 670
VITTORIA - 26/04/2015
Cronache - La vittima è il rumeno incensurato 38enne Nicolae Raducan, noto come Nicu

L´assassino del bracciante agricolo ha le ore contate

Gli indizi punterebbero su degli immigrati, forse tunisini, presunti responsabili di una rissa in un locale Foto Corrierediragusa.it

Avrebbe già le ore contate l’assassino del rumeno bracciante agricolo incensurato trovato con la testa fracassata nei pressi delle serre immerse nelle campagne tra Vittoria e Scoglitti. La vittima è il 38enne Nicolae Raducan, da tutti chiamato Nicu. La macabra scoperta è stata fatta domenica mattina, intorno alle 7.30, sulla provinciale Scoglitti – Gela, all’altezza di Costa Esperia. A lanciare l’allarme è stato un residente, che ha subito chiamato il 113. L’uomo era riverso sul ciglio della strada in una pozza di sangue. Qualcuno lo ha letteralmente ammazzato di botte, sfondandogli il cranio con un corpo contundente, molto probabilmente un bastone o una spranga. Sono subito intervenute le volanti della polizia che hanno coperto la salma con un lenzuolo, ispezionando la zona alla ricerca di indizi utili sull’omicidio, al quale non avrebbe assistito nessun testimone. La vittima, come accennato, non aveva mai avuto niente a che fare con la giustizia, essendo risultato estraneo agli ambienti criminali. Era noto come un uomo mite e tranquillo che divideva le sue giornate tra casa e lavoro.

Tutte le piste sono al momento seguite dagli inquirenti che non tralasciano nessuna ipotesi, a cominciare da un possibile regolamento di conti tra immigrati per motivi ignoti, forse passionali. La compagna della vittima, pure lei rumena, avrebbe difatti riferito d’aver subito molestie da un gruppo di immigrati, forse tunisini, nella notte tra sabato e domenica, dopo una serata abbastanza movimentata trascorsa in una delle sale da ballo dove si ritrovano gli stranieri dell’Ipparino nei fine settimana. Pare che il rumeno fosse stato coinvolto in una rissa nel locale, scoppiata per qualche parola di troppo, forse un apprezzamento pesante alla compagna rivoltole da persone ubriache.

Poi la presunta violenza sessuale che la donna avrebbe forse subito sotto gli occhi del rumeno impotente. Non è a questo punto escluso che quest’ultimo avesse cercato vendetta, venendo però sorpreso dai suoi aggressori che gli hanno sfondato la testa. Gli inquirenti, che stanno lavorando sulla base del confuso racconto della donna e sugli interrogatori agli amici della coppia di rumeni e alle persone presenti sabato sera nel locale, avrebbero già in mano il bandolo della matassa. Intanto il corpo del rumeno è stato trasferito nell’obitorio del cimitero di Vittoria in attesa dell’autopsia.

Nella foto la scena del crimine con i rilievi della scientifica