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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 1008
VITTORIA - 20/04/2015
Cronache - Si tratta di Mohsen Soufi noto come "Massimo"

"Polvere rosa": altri 4 anni di carcere per uno spacciatore

L’avvocato difensore del tunisino leggerà la sentenza e valuterà se proporre ricorso in Cassazione Foto Corrierediragusa.it

Sette anni di carcere Mohsen Soufi (foto) li prese a gennaio con la sentenza di primo grado per l’operazione «Polvere rosa»; a questi si sommano altri 4 anni (uno in meno di quelli che gli aveva dato il giudice Giovanni Giampiccolo) accumulati con la sentenza di ieri emessa dal Collegio giudicante della Corte di Appello di Catania, prima sezione penale, composta dal presidente Mignemi, a latere Pivetti e Giuffrida. L´avvocato difensore del tunisino, Massimo Garofalo leggerà la sentenza e valuterà se proporre ricorso in Cassazione. Mohsen Soufi, 34 anni, che dalle nostre parti si fa chiamare «Massimo», già noto alle forze dell’ordine come uno dei pusher più «intraprendenti» della provincia, dovrà stare in carcere per un po’ di anni. Vanta già 3-4 ordinanze di custodia cautelare alle spalle. Prima di cadere in disgrazia viveva a Vittoria. Adesso alloggia nel carcere di Sciacca.

Il pedigree criminale di «Massimo» Mohsen è di tutto rispetto: ha rifornito eroina proveniente da Catania in vari comuni della provincia iblea, da Vittoria a Ragusa, a Modica, Ispica e Pozzallo. Dose di 5 grammi in cambio del contante, fino a quando non è caduto nella rete degli inquirenti. In un’occasione, per evitare l’arresto ha pure tentato di arrotare con la macchina i poliziotti.

L’ultima vicenda giudiziaria in cui è stato coinvolto insieme ad 11 persone è l’operazione «Povere rosa» portata a termine dai Carabinieri. Il gruppo criminale, formato anche da molte donne di Modica e Pozzallo, spacciava stupefacente da casa. Alcuni erano agli arresti domiciliari e continuavano regolarmente a trafficare droga. Il processo di primo grado si è concluso con la sentenza del 19 gennaio scorso, quando il giudice Andrea Reale condannò Mohsen Soufi a 7 anni di reclusione.